Come ogni anno ci sono dei giocatori che emergono a sorpresa, specialmente tra i rookie, tipo Malcom Brogdon, e altri che deludono, esempio Kris Dunn. Uno dei rookie che ha rispettato le attesa l’anno scorso è l’ala piccola/guardia dei Bulls Denzel Valentine.
Utilizzato poco e sempre dalla panca, la 14esima scelta assoluta del draft del 2016 vuole rifarsi e essere uno dei pilastri dei nuovi Bulls. L’ultima stagione Valentine ha chiuso con medie basse: 5.1 punti, 2.6 assist e 1.1 rimbalzi a partita, ma per la nuova stagione ha buoni propositi. Soprattutto ora che i Chicago Bulls sono in ricostruzione e che i vari Butler, Wade e Rondo si sono trasferiti, sta a lui e agli altri giovani di talento riportare in alto la franchigia; di sicuro lo spazio per dimostrare il suo valore c’è.
Durante gli anni di college a Michigan, Valentine aveva mostrato grandi doti, che però deve ancora far vedere nella Lega maggiore. Ora sta all’ala piccola dei Bulls guadagnarsi un posto in quintetto nella preseason e nel corso della stagione, come ha detto Fred Hoiberg qualche giorno fa. Proprio lui potrebbe essere uno dei 5 titolari, gli altri dovrebbero essere Kris Dunn, Zach LaVine, Lauri Makkaren e Robin Lopez, con Bobby Portis, Jerian Grant, Nicola Mirotic, Cristiano Felicio e Paul Zipster pronti ad uscire dalla panchina, magari cercando di convincere coach Hoiberg a farli partire nel quintetto base.
Il 23anne sta rientrando da un infortunio alla caviglia rimediato a inizio estate ed è alla ricerca della forma migliore, ma ha detto che darà il massimo fin dalla prima partita anche nel caso di entrata dalla panca.

