Tenebre, oscurità, mistero ed un passato insidioso da celare: sono queste le parole che meglio descrivono l’ ambientazione della serie tv Penny Dreadful. Protagonisti di questa serie sono senz’altro la signorina Ives, donna marchiata da un passato misterioso e da una inclinazione demoniaca; il signor Chandler, uomo proveniente dall’ America, che, nonostante le sue fattezze mostruose, si erge a protezione della fanciulla protagonista e sembra essere la sua unica salvezza. C’è una squadra in NBA il cui destino sembra essere avvolto da nebbie alquanto fitte: i Sacramento Kings. Un recente passato quasi da dimenticare che però reca ancora conseguenze nel presente. Un salvatore, proveniente questa volta dal Vecchio Continente, che può far risorgere la franchigia californiana, sulla falsa riga di Ethan Chandler e la signorina Ives nella serie accennata poco fa: il suo nome è Bogdan Bogdanovic.
Le ultime stagioni dei Kings parlano abbastanza chiaro: mai sopra le 35 vittorie nelle ultime 9 annate, con la postseason che manca dal lontano 2006, quando nei Kings giocava un grandissimo del basket europeo come Predrag Stojakovic. Un altro serbo, dopo dieci anni, sta per rivestire la maglia nero-viola dei Kings e può essere uno degli uomini cardine per la rinascita della squadra del coach David Joerger. Stiamo parlando di Bogdanovic, neo vice-campione d’Europa con la nazionale e vincitore dell’ Eurolega 2016/2017 con il Fenerbahce. La guardia ha già dimostrato tutto il suo valore in Europa ed ora è prontissima per sostenere e superare l’ esame NBA. Da rookie, sicuramente, avrà bisogno di un po’ di tempo per abituarsi ai ritmi e allo stile di gioco americano, ma sicuramente potrà fare bene in una squadra che non ha molte ambizioni nella stagione che sta per iniziare.
Estate molto turbolenta, invece, per un altro nuovo volto dei Kings 2017/2018. Come il sig. Chandler, anche Zach Randolph ha celato parte del suo vero essere. La sua vicenda (arresto per possesso illecito di marijuana) sembra essersi conclusa nel migliore dei modi sia per lo stesso giocatore che per la sua nuova franchigia. Resta, però, da vedere le ripercussioni che avrà questa vicenda sull’andamento di Randolph nella prossima stagione. Gli altri volti nuovi sono Vince Carter, George Hill e il draftato De’Aaron Fox. Per sostituire al meglio i buchi lasciati vuoti da DeMarcus Cousins e da Rudy Gay, due lunghi con grande qualità offensiva, i Kings hanno pensato di cambiare letteralmente la propria impronta di gioco. Joerger ha a disposizione una squadra molto più veloce e tecnica, che sarà basata sulle accelerazioni improvvise ed i cambi di passo di Fox e sulla penetrazioni con scarico di Hill per Bogdanovic o Hield.
Rivoluzione, quindi, sia per quanto riguarda gli uomini che per quanto concerne il piano tattico del team di Sacramento. Resta comunque da capire come i Kings si adatteranno al nuovo sistema di gioco e come utilizzeranno, in uscita dalla panca, le capacità in post di Z-Bo. Molte delle speranze dei tifosi Kings sono rivolte su Fox, quinta scelta assoluta del Draft 2017 e uno dei migliori prospetti americani dell’ultimo anno. A seguirlo passo dopo passo, nel suo inserimento tra i grandi, ci sarà l’esperto Hill. Sicuramente, la velocità e l’esplosività di Fox saranno molto utili, anche a gara in corso. Per Fox, uno dei pochissimi che ha realizzato una tripla doppia al college con i Kentucky Wildcats, la voglia di far bene e magari di lottare per il Rookie of the Year 2018, partendo da outsider.
Per il resto, l’obiettivo principale dei Sacramento Kings è di proseguire il lento cammino di rinascita iniziato una decina di anni fa tra mille difficoltà e cercare di far crescere i propri prospetti, tra cui ricordiamo anche l’haitiano Skal Labissiere e il greco Giorgios Papagiannis. In una Western Conference che assomiglia sempre di più alla Londra Vittoriana di Penny Dreadful, popolata da mostri e creature all’apparenza imbattibili, il miglioramento preposto dai californiani sembra quasi impossibile ma essi faranno di tutto per andare oltre la soglia delle 32 vittorie della stagione 2016/2017.
Pierluigi Ninni



