Maratona tra Bulls-Hawks, 329 punti combinati tra Chicago Bulls ed Atlanta Hawks nella sfida di venerdì notte della StateFarm Arena di Atlanta, Georgia.
I Chicago Bulls si sono imposti per 168-161 sui padroni di casa dopo ben 4 tempi supplementari, i 329 punti complessivi sono validi per la terza miglior prestazione ogni epoca per due squadre NBA in partita singola, dietro ai 370 punti di Detroit Pistons e Denver Nuggets nel 1970, ed ai 337 punti segnati da Milwaukee Bucks ed Indiana Pacers nel 1982.
Agli Hawks non bastano i 49 punti (in ben 56 minuti di gioco!) del gioiellino Trae Young (anche 16 assist per l’ex Oklahoma Sooners). Guidati da un Lauri Markkanen da 31 punti e 17 rimbalzi, e dal career high di Zach LaVine (47 punti, 9 rimbalzi e 9 assist), i Bulls la spuntano nel quarto ed ultimo overtime.
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— Chicago Bulls (@chicagobulls) March 2, 2019
Una tripla di Trae Young a 22 secondi dal termine dei regolamentari pareggia la gara e manda tutti ai tempi supplementari, e sempre Young rimedia ad un suo errore nel finale del primo overtime e forza il secondo tempo supplementare, dopo un 1 su 2 dalla lunetta di Wayne Selden Jr.
DeAndre Bembry e Young sprecano l’occasione di chiudere la gara al terzo overtime, ed una tripla di Ryan Arcidiacono rimette i Bulls in parità prima della cavalcata finale degli ospiti nel quarto ed ultimo overtime, ispirata da Markkanen.
Bulls-Hawks, i numeri da record di Trae Young e Vince Carter
Con i 49 punti segnati a fine gara, Trae Young diventa il primo rookie dai tempi di Allen Iverson (1997) a segnare almeno 120 punti in 3 partite consecutive, ed appena il quinto giocatore al primo anno di sempre a mettere a referto una partita da almeno 45 punti, 10 assist e 5 rimbalzi in una partita singola: “Una partita divertente, forse la più divertente che abbia mai giocato. Sono orgoglioso dei ragazzi, di come abbiamo lottato fino all’ultimo. Peccato per la sconfitta“.
Nel mese di febbraio, Trae Young ha viaggiato a 23 punti e 9 assist a partita, con il 44% al tiro da tre punti. La partita di venerdì notte è la terza escursione consecutiva sopra quota 36 punti per il rookie da Oklahoma.
Il “vecchio” Vince Carter continua a sfidare il tempo e l’età, e chiude la sua partita con 13 punti e 7 rimbalzi in 44 minuti di gioco. L’ex star dei Toronto Raptors è diventato il più anziano giocatore NBA di sempre a giocare ameno 45 minuti in partita singola.
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