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I giocatori NBA votano giovedì sull’inizio della stagione 2021

di Michele Gibin
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I giocatori NBA voteranno giovedì sulle date di inizio della stagione NBA 2020-2021, si esprimeranno sulle due opzioni prospettate dalla lega: una partenza il 22 dicembre auspicata da NBA e board of governors, oppure una partenza al 18 gennaio, Martin Luther King Day, contro-proposta dai giocatori.

Secondo Shams Charania di The Athletic, il sentimento tra i giocatori sarebbe quello di accettare un inizio al 22 dicembre, per evitare di perdere troppi soldi sui salari 2021, perdite derivate dal minor numero di partite che giocoforza una stagione al via a gennaio inoltrato avrebbe.

La posizione della NBPA, il sindacato dei giocatori, resta quella di sostenere il 18 gennaio come data di inizio della prossima regular season.

NBA, due opzioni per la partenza della stagione 2021

La differenza sostanziale tra le due opzioni sarebbe il numero di partite che si giocherebbero, a seconda.

Se la stagione partisse come sperato da Adam Silver già il 22 dicembre, la regular season avrebbe 72 partite. Come riportato da Charania, i giocatori avrebbero in questo caso un 25% in meno di trasferte garantite rispetto a una stagione “normale”. La stagione regolare terminerebbe a metà maggio e i playoffs finirebbero in tempo per salvare la partecipazione dei giocatori NBA alle Olimpiadi di Tokyo 2021.

Se la stagione iniziasse invece il 18 gennaio, il numero di partite scenderebbe a 60, la regular season terminerebbe solo a giugno e i playoffs occuperebbero quasi tutta l’estate. Alle squadre verrebbero inoltre chiesti ben 24 back-to-back (le temute partite in due giorni consecutivi), rispetto alle 14 prospettate per una partenza al 22 dicembre.

La questione finanziaria potrebbe risultare determinante. La NBA avrebbe proposto alla NBPA di aumentare e spalmare su più anni (tre, probabilmente) le trattenute che la lega applica sugli stipendi dei giocatori, oggi al 10%. Al 25% di trattenute proposto dalla NBA, il sindacato avrebbe rilanciato con un 15%.

In gioco anche la possibilità di iniziare durante il periodo natalizio, una finestra che la NBA considera irrinunciabile per impattare le perdite economiche derivate dalla mancata vendita dei biglietti con le arene NBA ancora chiuse.

Il salary cap per la stagione 2020\21 dovrebbe restare – in caso di accordo – uguale a quello del 2019, fissato a circa 109 milioni di dollari.

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