Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsNBA, James Harden segna 44 punti contro i Pistons: “Mi sento l’MVP”

NBA, James Harden segna 44 punti contro i Pistons: “Mi sento l’MVP”

di Michele Gibin
James Harden MVP

5 falli tecnici, un’espulsione e un finale di partita in volata tra Detroit Pistons e Brooklyn Nets, in una gara risolta da un James Harden in formato MVP da 40 punti con 14 rimbalzi e 8 assist.

Senza Kyrie Irving assente per la nascita del primo figlio, senza Kevin Durant ancora ai box, a dare man forte contro la sua ex squadra ai Nets c’è Blake Griffin. Alla sua terza partita in maglia Brooklyn, Griffin segna 17 punti con 3 rimbalzi e nel primo tempo si becca con l’ex compagno di squadra Isaiah Stewart. Stewart lo colpisce al capo con un gomito volante mentre i due lottano a rimbalzo dopo un tiro libero di Saddiq Bey, e dopo aver consultato l’instant replay gli arbitri decidono per il flagrant II e per l’espulsione del rookie dei Pistons, oltre che per il fallo tecnico a Griffin.

Anche senza Stewart, i Pistons non smettono di lottare e nel finale di gara hanno anche il pallone per pareggiare, sul 113-11 Nets, con il nuovo arrivato Cory Joseph che però sbaglia un layup difficile.

Vittoria di misura per Brooklyn, che ripartono dopo la sconfitta rimediata a Salt Lake City contro gli Utah Jazz.

Dopo la partita, James Harden risponde ad alcune domande sulla corsa al premio di MVP, già aperta prima degli infortuni di Joel Embiid e LeBron James e ora decisamente senza un padrone. Da quando si è trasferito dove voleva, a Brooklyn, il Barba sta sostenendo un livello di gioco forse mai visto neppure nelle sue migliori stagioni agli Houston Rockets, per di più in ruolo leggermente diverso. “Credo di poter rientrare nel discorso MVP, anzi mi sento l’MVP. Voglio dire, i numeri parlano da soli. Non starà qui a fare campagna per me stesso, faccio solo notare questo“.

James Harden ha giocato 30 partite in maglia Nets, la stagione l’aveva iniziata da separato in casa a Houston e questo un peso dovrebbe averlo nelle considerazioni di chi voterà per il premio. Da quando veste la maglia dei Nets, Harden sta viaggiando a oltre 25 punti, 8 rimbalzi e 11 assist di media e a differenza degli infortunati Embiid e James, non ha saltato partite (una sola da quando è a Brooklyn). Il rendimento della squadra, seconda nella Eastern Conference, lo mette davanti a concorrenti come Nikola Jokic, Damian Lillard e Luka Doncic, Stephen Curry si è purtroppo dovuto fermare a sua volta e senza di lui i Golden State Warriors faticano. Giannis Antetokounmpo, rivale diretto dei Nets a Est, è in corsa per il suo terzo MVP consecutivo.

Harden si è soffermato proprio sulla situazione infortuni delle grandi star NBA del momento: James, Durant, Anthony, Davis, Stephen Curry e Joel Embiid sono al momento ai box, Lillard non ha giocato contro gli Orlando Magic e sta convivendo con un problema al ginocchio sinistro. “E’ triste, abbiamo 10, 12 tra i giocatori migliori della NBA fermi per infortunio. Fa parte del gioco ma di certo toglie una certa dose di spettacolo“.

James Harden ha vinto il premio di MVP nel 2018 ed è terminato tra i primi tre nel 2019, dietro a Giannis Antetokounmpo.

 
 
 
 
 
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