Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsJames Harden on fire: il Barba decisivo in attacco e in difesa

James Harden on fire: il Barba decisivo in attacco e in difesa

di Dennis Izzo

Gli Houston Rockets soffrono più del dovuto e più di quanto ci si aspetterebbe contro gli Orlando Magic, ma riescono comunque a portare a casa la terza vittoria consecutiva. Dopo un pessimo primo quarto, concluso sul 34-18 per gli ospiti, i Razzi si rialzano nel secondo quarto e vanno alla pausa lunga in svantaggio di otto punti (61-53).

Nella ripresa, poi, i padroni di casa infilano un parziale di 50-37 che permette loro di imporsi per 103-98. Mattatore della serata è ancora una volta James Harden, autore dell’ennesima prestazione superlativa della sua miglior stagione in carriera: per lui doppia doppia da 40 punti, 11 rimbalzi, 6 assist, una palla recuperata e 3 stoppate col 52% al tiro (14/27).

Per il Barba sono 23 le partite consecutive con almeno 30 punti (davanti a lui sempre e soltanto l’indimenticabile Wilt Chamberlain, capace di far registrare una striscia di 25, 31 e addirittura 65 partite di fila con 30 o più punti) e altrettante quelle in cui è lui il miglior marcatore della serata: anche per ciò che concerne questa voce statistica, l’MVP in carica è secondo soltanto a Chamberlain, avendo scavalcato Michael Jordan.

La Barba più calda della lega

James Harden on fire anche contro i Magic: 40 punti per il Barba, che ormai non si ferma più.

Al di là degli impressionanti numeri, che ormai non fanno più notizia, The Beard si prende la scena per la capacità di rendersi decisivo su entrambi i lati del campo nei momenti che contano. Harden, infatti, segna la tripla del sorpasso (98-95) a 75’’ dal termine, quindi porta i suoi sul +5 (100-95) con un jumper in step-back che archivia la pratica a 30’’ dalla sirena e stoppa Fournier sotto canestro.

Il fuoriclasse degli Houston Rockets, prossimo a partecipare al settimo All-Star Game della sua carriera, ha segnato 40 o più punti in ben dodici delle ultime diciassette partite. L’intesa sempre più efficace con Kenneth Faried e, soprattutto, il rientro di Chris Paul permettono i Razzi possono continuare a inseguire un piazzamento sul podio della Western Conference.

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