Due facce di una stessa medaglia. Uno ha un passato da All-Star plurimo e numeri da far paura anche ai più navigati, l’altro un passato in NBA non ce l’ha ancora; eppure parlando di futuro i ruoli si invertono, perché Giannis Antetokounmpo è il più promettente personaggio cestistico in attività, mentre Jason Kidd licenziato in tronco dai Milwaukee Bucks forse un futuro attualmente non sa nemmeno immaginarselo. I due hanno condiviso una relazione coach-giocatore tutt’altro che sterile o conflittuale, e ne stiamo avendo l’ennesima dimostrazione.
Jason Kidd licenziato all’improvviso, senza vere avvisaglie. Chris Haynes di ESPN riporta che il general manager Jon Horst e il presidente Peter Feigin l’abbiano silurato in fretta e furia, in un “pizza restaurant” qualsiasi, mentre già impazzava sui social la notizia del suo esonero trafugata prima ancora che la notifica ufficiale arrivasse all’ex Nets. A Ramona Shelburne di ESPN Kidd ha confessato di essere stato avvisato dell’incontro per il licenziamento solo 15 minuti dopo essere stato al telefono con il “suo” Giannis, che ha cercato di fare di tutto per preservare il fantastico rapporto che certamente continuerà a legare i due.
Kidd says Antetokounmpo replied, "'What can I do? I'll call the owners, I'll call my agent."
Kidd said he told him, "There's nothing you can do. All you can do is tell the truth. That's it."
— Ramona Shelburne (@ramonashelburne) January 23, 2018
“È un business”, ha dichiarato serafico Kidd, “È questo che la gente deve capire. Le persone vengono licenziate, vengono scambiate. È lavoro”. Uscita di scena composta e senza sbavature quella del terzo all-time per triple doppie ed ottavo all-time per assist a partita, in 19 straordinarie stagioni NBA. Meno brillante finora la carriera da coach, con un record di 139-152 e due eliminazioni al primo turno dei playoff per i Bucks con lui in panchina. Eppure, al greco delle meraviglie il suo allenatore piaceva tanto e grazie a lui è cresciuto esponenzialmente, guadagnandosi la seconda partecipazione all’ASG e attirando nientemeno che l’attenzione di Kobe. A Ramona Shelburne, Kidd ha ammesso di essere grato di aver potuto allenare Antetokounmpo. E detto da uno che qualche tempo fa spadroneggiava in tutta la lega, non ha l’aria di essere un complimento da niente.
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