Kobe Bryant non si è mai nascosto dietro un dito e nemmeno dopo il suo ritiro fa mancare la sua presenza nella Lega. L’ex giocatore dei Lakers durante l’evento annuale “All-Access” dello Steples Center si è soffermato a parlare della sua ex squadra e di LeBron James. Non solo, ha fatto anche una promessa ai suoi tifosi.
Kobe Bryant sui Lakers: le parole del giocatore
Essere un giocatore speciale per i Lakers non è da tutti, figuriamoci essere Kobe Bryant. Il Mamba, dopo ormai 2 anni di inattività, non ha mai lasciato effettivamente il mondo NBA. Una personalità così forte e che ha segnato due decenni di pallacanestro, quando parla smuove le acque e così è successo. Durante l’evento canonico “All Access”, Kobe Bryant, stimolato dal presentatore della serata Bill MacDonald, ha spaziato su diversi temi. I più significativi sicuramente l’arrivo di LeBron James e l’attacco ai tifosi di Golden State.
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L‘inizio difficile dei gialloviola per Kobe Bryant è stato solo un momento di ambientamento generale da parte dei nuovi, James compreso. L’inizio non ecumenico del Re è stato visto dall’ex numero 24 dei Lakers come un modo per dare respiro alla squadra:
E’ stata una prova di pazienza per Bron, cercando di mantenere la squadra a galla. Ha preso la palla, ha preso il controllo, ha deciso di iniziare a giocare. Faceva tutto. Questa non è la ricetta per vincere dei titoli, ma è la ricetta per tenere a galla la squadra, far prendere respiro agli altri. Ora sta tornando a insegnare pallacanestro e il modo in cui vogliamo giocare
Kobe ha mantenuto i legami con la dirigenza dei Lakers. E’ in buoni rapporti sia con Jeanie Buss, proprietario della franchigia, e il direttore generale dei Lakers Rob Pelinka che secondo il Mamba ha fatto un lavoro egregio assemblando questo roster. Elogiando il GM gialloviola, Kobe Bryant ricorda a tutti come i Lakers stiano tornando, lanciando una frecciatina ai tifosi di Golden State:
La squadra scoprirà presto il suo potenziale. Pelinka ha messo insieme una buona squadra flessibile e di talento. Godiamoci il viaggio perchè saremo presto campioni NBA, prima che voi ve lo immaginiate. Poi ci limiteremo a deridere i tifosi di Golden State che sono spuntati dal nulla
Kobe Bryant su LeBron James
Parte del suo discorso al programma “All-Access” si è incentrato su l’arrivo di LeBron James a Los Angeles. Lo spostamento del Re ha scosso l’intera NBA, ma per Bryant non è stato così sconvolgente. I riflettori hanno sempre attratto l’ex giocatore dei Cavs che ha trovato il palcoscenico naturale nella città californiana.
Venendo qui, in questa città, in questa squadra, non c’è nulla di nuovo per lui. Ha sempre avuto i riflettori addosso ed è stato capace di affrontarlo con grazia. Penso che la differenza è che qui ha una collezione di giocatori e un sacco di talenti, tutti giovani. I giovani
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Kobe Bryant su Rondo e Chandler
L’ex giocatore dei Lakers si è soffermato a parlare anche di due veterani che faranno molto comodo ai Lakers, soprattutto nel percorso di formazione dei giovani presenti nel roster. Sotto la lente di ingrandimento Rajon Rondo, avversario storico in due occasioni per la lotta per il titolo, e Tyson Chandler, centro arrivato per far rifiatare JaVale McGee.
Rondo è lunati ed esuberante, un ragazzo di temperamento. E’ il massimo come compagno di squadra. Tyson sarà così anche a 80 anni. Questo ragazzo non invecchia, sembra Gandalf il nero
Kobe Bryant e la Mamba Sports Academy
Nei suoi due anni di pensione, Bryant – oltre a vincere un Oscar per il cortometraggio basato sulla sua lettera d’addio al basket – ha fondato la Mamba Sports Academy, un centro di allenamento atletico olistico per giovani atleti di Thousand Oaks, California.
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Kobe Bryant si è dedicato ad allenare la squadra della figlia Gianna che recentemente si è battuta contro quella di Rob Pelinka. Il Mamba ha detto di aver mandato il video della partita a Phil Jackson mentre sua figlia giocava il “triangolo”, set offensivo tanto caro all’ex allenatore di Bulls e Lakers.

