Da quando Kobe Bryant ha lasciato la pallacanestro giocata, la NBA non è più la stessa. Manca assistere alle sue gesta e leggere al mattino presto quali nuovi record sia riuscito a battere, ma soprattutto manca il suo enorme rispetto per il gioco e per avversari e compagni. Per questo, quando il Mamba esprime un’opinione su di te non puoi che sentirti onorato, anche se sei un Re: per Kobe LeBron James è il giocatore più suggestivo e interessante con cui condividerebbe il parquet se fosse al picco della carriera. Lo dice Kobe stesso, ospite di Geno Auriemma per il podcast “Holding Court”, sottolineando le infinite potenzialità di questa anacronistica coppia da incubo per qualsiasi avversario.
“Lui è un passatore prima di tutto, io sono un realizzatore, un finalizzatore. ‘Bron è un facilitatore di natura ed io sono un finalizzatore di natura. Questi due stili penso si completino a vicenda estremamente bene”.
L’immaginazione corre subito a fantasticare su cosa sarebbero capaci di creare i due con la stessa divisa addosso, con LeBron che si aggira sul career-high di 9.1 assist alla sua quindicesima stagione NBA e Kobe che occupa il terzo posto all-time per punti in carriera realizzati. Da buon intenditore del gioco, James sarebbe la probabile “spalla” ideale per rendere passeggiate le scorribande di Bryant, proverbiale funambolo tra gli avversari e in aria ma sicuramente più famoso come micidiale solista che come assistman.
D’altro canto, Kobe gioca facile: che la scelta ricada proprio su LBJ sembra quasi naturale. Il Re sta realizzando l’irrealizzabile pur dichiarandosi ancora all’80% delle forze, con efficienza dal campo (e leadership fuori) ai massimi livelli di sempre. Per questo motivo, la leggenda dei Lakers vorrebbe essere al fianco del Prescelto nel miglior momento della propria carriera, e non da semplice gregario in declino. Prevedibile anche questo, vista la natura competitiva e divoratrice di avversari che entrambi i giocatori non nascondono mai. Chissà se ascoltando le parole di Kobe LeBron stavolta non abbia provato un po’ di senso di responsabilità per il futuro, pensando ai recenti rumors che lo vorrebbero ai Los Angeles Lakers…

