Mentre la NBA ha chiesto alle squadre di preparare dei piani preliminari per la riapertura almeno parziale delle arene al pubblico (con gli Oklahoma City Thunder tra i primi a muoversi), i Los Angeles Lakers hanno comunicato che nella fase iniziale della stagione non sarà possibile portare spettatori allo Staples Center.
I Lakers attenderanno inoltre di celebrare il titolo NBA appena vinto, con la cerimonia dello stendardo da innalzare sulle volte dello Staples, fino a che non sarà possibile riavere i tifosi sugli spalti.
Questioni di sicurezza sanitaria che hanno portato i Lakers alla decisione, nello stato della California è infatti ancora vietato creare assembramenti di persone. La squadra attenderà il via libera dalle autorità sanitarie prima di procedere a un piano per riaccogliere il pubblico.
Come già accaduto da settembre per la NFL, protocolli e obblighi per le squadre varieranno da stato a stato. Ogni stato federale ha la facoltà di regolarsi autonomamente in materia di ordine pubblico e divieti, in California il coronavirus cresce ancora a grandi ritmi, con oltre 4600 casi nella giornata di mercoledì, e il numero totale di casi che si avvicina ormai al milione dall’inizio dell’emergenza.
Dopo il calo estivo dei contagi, la curva dei casi giornalieri ha ripreso a crescere in una seconda ondata a partire da metà ottobre, con la contea di Los Angeles e l’area a nord della megalopoli le zone più interessate. La contea di Imperial, vicino a San Diego, è la contea che registra più casi per 100mila abitanti in tutto lo stato.
La stagione NBA 2020\21 inizierà il prossimo 22 dicembre, i training camp si apriranno dal 1 dicembre prossimo.
