NBA, le 8 partite di regular season rimaste non conteranno per l’assegnazione dei premi individuali stagionali, a fare testo saranno le (circa) 60 partite giocate fino all’interruzione dello scorso 12 marzo.
E nono solo: tutte le votazioni per l’assegnazione di MVP, rookie dell’anno, difensore dell’anno, sesto uomo dell’anno, ed anche per i quintetti All-NBA si terranno prima della ripresa il prossimo 30 luglio. Le classifiche individuali come punti, rimbalzi e assist a partita verranno invece considerate come parte delle classifiche di stagione regolare nelle 8 partite, i “seeding games” di Orlando.
Alcuni dei migliori realizzatori della NBA 2019\20 non giocheranno a Orlando (Bradley Beal e Trae Young) e James Harden ha un margine più che rassicurante con i suoi 34.4 punti a partita su Giannis Antetokounmpo (29.6) per il suo terzo titolo di miglior realizzatore stagionale consecutivo. Più aperta invece la competizione per categorie come rimbalzi (Andre Drummond), assist (LeBron James), stoppate (Hassan Whiteside) e recuperi a partita (Ben Simmons).
La NBA ha motivato la sua scelta in una nota: “Così facendo, assicuriamo un processo equo di assegnazione dei premi, in cui tutti i giocatori e allenatori delle 30 squadra hanno avuto le stesse opportunità di vedersi assegnare un premio“.
Sources: NBA has informed teams: "The decision to exclude seeding games from awards voting ensures a fair process in which players and coaches from all 30 teams will have the same opportunity to be honored…" League will soon announce voting process and plan to announce winners. https://t.co/lTyO11LtFN
— Shams Charania (@ShamsCharania) July 17, 2020
NBA tutti i premi individuali entro il 30 luglio, chi vincerà?
Tra i grandi favoriti per il premio di MVP 2019\20 ci sono Giannis Antetokounmpo, LeBron James, Anthony Davis e James Harden.
Ja Morant è quasi sicuro del premio di rookie dell’anno, troppo poche le 19 partite giocate da Zion Williamson per superare la point guard dei Grizzlies, autore di una prima annata sorprendente per maturità e soprattutto con buone probabilità di playoffs a fine regular season.
Più aperta la contesa per altri premi come quello di sesto uomo dell’anno (il tandem dei Clippers Harrell-Williams, Goran Dragic, Dennis Schroeder) e quella per il giocatore più migliorato, il most improved player: se Bam Adebayo degli Heat sembra il favorito, anche Brandon Ingram e Devonte’ Graham (Hornets) possono dire la loro.
Per il premio di allenatore dell’anno, coach Nick Nurse dei Toronto Raptors sembra il meglio posizionato: in regular season, i canadesi campioni NBA in carica non hanno risentito della partenza di Kawhi Leonard e dei tanti infortuni (Marc Gasol, Kyle Lowry, Norm Powell, Pascal Siakam) e si sono confermati una potenza nella Eastern Conference. Nurse se la vedrà con Mike Budenholzer (premiato nel 2019), Billy Donovan (Thunder), Frank Vogel (Lakers) e Erik Spoelstra (Heat), tra gli altri.
