Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsNuovi playoff, LeBron si oppone: “La storia del gioco cambierebbe”

Nuovi playoff, LeBron si oppone: “La storia del gioco cambierebbe”

di Claudio Zagara
voti all-star game

La stagione in corso sta rappresentando per la NBA un terreno inesplorato di conquiste ed esperimenti. Giusto pochi giorni fa si concludeva quello più riuscito: l’All-Star Game con la nuova formula a squadre miste. Il pubblico ha gradito, gli addetti ai lavori anche, e il commissioner Adam Silver ha lavorato in piena armonia con i massimi esponenti della pallacanestro mondiale. In questi giorni, Silver si è spinto ancor oltre e ha proposto una versione rimaneggiata dei playoff della quale, ha dichiarato, si tornerà a discutere. Ebbene, sui nuovi playoff LeBron James sembra aver perso il suo atteggiamento collaborativo. E ha delle motivazioni da non trascurare.

 

Nuova formula, meno competizione. Con i playoff LeBron James sta bene così

La proposta di Silver, esposta sommariamente al grande pubblico in occasione dell’All-Star Weekend a Los Angeles, consisterebbe nell’abbandonare le due classifiche con le migliori 8 squadre ad est e le migliori 8 ad ovest, per passare ad un tabellone unico con le migliori 16 squadre dell’intera lega. Ciò significherebbe abbattere la distinzione tra una Conference e l’altra, permettendo addirittura a due squadre della stessa area geografica di competere nelle Finals. A questa nuova formula di playoff LeBron James si è opposto, facendo considerazioni su tradizione e competizione:

Vorrei esprimere il mio disaccordo. Penso che la nostra lega sia stata impostata nel modo giusto dal punto di vista della postseason. La storia del gioco cambierebbe, se si cominciasse a rimaneggiare posizioni in classifica e playoff… È stato divertente rivoluzionare l’All-Star Game. Abbiamo provato di poterlo fare. Ma niente pazzie con i playoff.

Al centro delle parole del Re quindi il proverbiale antagonismo tra Eastern Conference e Western Conference, con un pizzico di criticismo nei confronti di un’eccessiva “profanità”. Per tutti i tifosi del mondo, la pallacanestro a stelle e strisce è stata segnata da rivalità storiche tra squadre geograficamente opposte. LeBron sente molto questa distinzione, e pur avendo dimostrato un atteggiamento collaborativo nei confronti di Silver, stavolta difenderebbe le suddette motivazioni.

 

Tentativi ed errori. La NBA di Adam Silver

L’attuale commissioner sta dimostrando di aver meritato l’eredità del lavoro del predecessore David Stern, mostrando apertura alle nuove tendenze e al rinnovamento. La NBA sta conoscendo nuove frontiere, come quella (potenziale) delle scommesse legali affiliate ufficialmente al marchio, ma sta anche ricevendo punizioni esemplari in caso di regole disattese: ultima ma non ultima, la multa di 600mila dollari a Mark Cuban, proprietario dei Dallas Mavericks, per aver parlato di tanking. La più recente fatica di Silver sulla rivoluzione dell’All-Star Game ha riscosso un successo straordinario, ma forse i tempi non sono ancora maturi per sovvertire anche i playoff. Forse è la novità di cui nessuno ha bisogno, forse Silver farebbe bene ad ascoltare il Prescelto. D’altronde, di playoff LeBron James ne sa giusto qualcosa.

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