Da che mondo è mondo, NBA è sinonimo di dibattiti più o meno costruttivi su chi sia il più forte di sempre. C’è chi il proprio parere non lo esterna per evitare inutili diatribe, c’è chi battaglia quotidianamente per dimostrare, video e statistiche alla mano, che il proprio beniamino sia meglio di quelli degli altri. E poi c’è Robert Parish, che regala a Paul Pierce maglia ritirata con complimenti annessi. E non dei complimenti qualsiasi, dato che The Chief ha messo a paragone Pierce ed una leggenda vivente, uno di quelli che nei sopracitati dibattiti è sempre menzionato: Larry Bird.
È un gran momento per essere Paul Pierce. Maglia ritirata e responsabilità
Serata straordinaria quella di ieri per The Truth. L’ex giocatore di Celtics, Wizards, Nets e Clippers ha realizzato il sogno di un’intera vita: per Paul Pierce maglia ritirata con cerimonia strappalacrime e dimostrazioni d’affetto dall’intero TD Garden, avversari compresi. Pierce ha fatto parte dei “Big Three” di Boston insieme a Ray Allen e Kevin Garnett, (honorable mention per Rajon Rondo) e ha reso grandi i Celtics dei primi anni 2000 coronando un’era straordinaria con il titolo del 2008.
Ma i primi, veri Big Three in verde furono altri: Robert Parish, Larry Bird e Kevin McHale. E proprio Parish, alla cena celebrativa del ritiro del numero 34, ha svelato a Jared Weiss di USA TODAY Sports la propria personale opinione sull’argomento “miglior realizzatore dei Boston Celtics”. Piccolo spoiler: non ha scelto Larry Bird…
Penso semplicemente che Paul fosse più creativo. È stato uno scorer migliore di Larry [Bird] o John Havlicek. Penso che Havlicek, Larry e Paul siano stati probabilmente i migliori giocatori offensivi che i Celtics abbiano mai avuto. E credo che Paul sia in cima alla lista.
Davvero niente male detto da uno che con i suoi 16.5 punti e 10 rimbalzi di media, in 14 stagioni con i Celtics, ha portato Boston a vincere tre titoli NBA. Al suo fianco c’è stato anche Bird, ma The Chief è imperturbabile e il suo giudizio arriva impietoso.
La Verità diventa leggenda, con Bird duello “for the ages”
È pur vero che uno come Robert Parish dovrebbe capirne giusto qualcosa più di noi, in termini di competitività, tecnica e pallacanestro in generale. È doveroso però precisare che in uno sport fatto anche di statistiche non possa essere tralasciato l’aspetto numerico. Sarà anche finito al terzo posto tra i leading scorers dei Boston Celtics, scalzato proprio da Paul Pierce, ma Larry Bird nella sua carriera da celtico ha tirato meglio e mantenuto medie più alte del suo “sfidante” (49.6% dal campo contro 44.5%; 24.3 punti contro 21.8). Il primo incontrastato rimane Havlicek.
Parish avrà pur scelto con consapevolezza le parole, ma non dev’essersi necessariamente servito di così tante constatazioni oggettive quanto piuttosto di gusti personali. Sicuramente per Paul Pierce maglia ritirata e immortalata in un istante che vale una vita, che con un elogio così non poteva che raggiungere una nuova perfezione.
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