Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersLineup dei Cavs rivista e vittoria sui Pacers. Ma per Lue ancora tanti guai

Lineup dei Cavs rivista e vittoria sui Pacers. Ma per Lue ancora tanti guai

di Claudio Zagara
vittoria Cavaliers LeBron James

Era ora che arrivasse uno strattone. Dopo sofferenze e frustrazioni di ogni tipo, arriva una vittoria Cavaliers che più di altre porta la firma di Tyronn Lue. Ieri notte, alla Quicken Loans Arena di Cleveland sconfitti gli Indiana Pacers per 115-108, seppur con le ormai proverbiali difficoltà difensive che stavano per decidere ancora una volta le sorti del match a sfavore di LeBron e compagnia. La scintilla di questa piccola svolta è scaturita dalle dichiarazioni di coach Lue, che martedì scorso aveva annunciato cambi in quintetto base dopo le brutte figure contro Minnesota, Toronto e più recentemente Oklahoma City (ben 148 punti subiti, record all-time di franchigia).

La squadra è stata rimaneggiata sotto l’aspetto starters, rispolverando il vecchio assetto basato su Tristan Thompson centro e rim protector, e Kevin Love nel consueto ruolo di ala e rimbalzista. Chi ha pagato il dazio delle recenti, umilianti prestazioni è Jae Crowder: l’ex Celtics è stato estromesso dalla starting lineup per far spazio ad un quintetto più canonico formato da Isaiah Thomas, J.R. Smith e LeBron James oltre ai due lunghi già citati.

Nonostante il season-high di Smith (23 punti) unito a 6 assist, probabilmente a trarre più vantaggio dal ritorno alle origini firmato Lue sono stati proprio Thompson e Love: il primo ha totalizzato 10 punti con il 71% al tiro e 10 rimbalzi, nella sua prima uscita da starter dall’1 novembre; per il secondo invece non una gran produzione di punti ma ben 13 rimbalzi ed un passaggio in stile Super Bowl che da solo vale una bella fetta di highlight reel.

Vittoria Cavaliers sì, ma nessuno canti vittoria troppo presto. Il quintetto usato da Lue è ancora poco unito, avendo di fatto giocato solo 8 minuti da gruppo vero e proprio prima della partita di ieri. Troppo pochi per poter trarre conclusioni di un certo tipo. Inoltre, a fare il paio con questo dato si aggiunge una imbarazzante quantità di turnover: basti pensare che ben 15 sono avvenuti nella prima metà di gara, e addirittura 11 in totale ad opera del solo LeBron, che ha quindi realizzato un’improbabile e involontaria quadrupla-doppia, definendo l’accaduto “disgustoso”. Nel frattempo, IT continua a faticare dal campo con un impietoso 5/13 a mettere ancora una volta in discussione la sua utilità in questo momento della stagione. Vittoria sì, ma solo di una battaglia. Per risolvere la guerra c’è ancora troppo da fare.

 

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