Washington Wizards, la fine è vicina? Beal e Wall sono in bilico

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Washington Wizards, la fine è vicina? Beal e Wall sono in bilico

Una squadra da playoff. Se ad inizio anno qualcuno vi avesse chiesto cosa pensavate dei Washington Wizards questa è stata sicuramente la vostra risposta. Oggi le cose sono un po’ cambiate e non è soltanto per il record di 10-14 che anzi colloca la squadra di coach Brooks a 2 vittorie dall’ottavo posto ad Est, ma soprattutto per il tanking che si inizia a prospettare nella società della capitale.
È ovvio che ogni franchigia in difficoltà inizia a pensare a cambi drastici nel proprio roster, ed è proprio ciò che sta per accadere in questo caso.
Poche settimane fa un tweet di Adrian Wojnarowski ha sconvolto il mondo Nba: “Washington mette sul mercato ed è disposta ad accettare trade per ogni giocatore del proprio roster, compresi i due all stars“.

Washington Wizards: due all star poco star

Quando si parla di palla a picchi questo non è mai un traguardo banale, avere due di questi talenti in rosa è quasi sempre sinonimo di vittoria soprattutto se questi si chiamano Bradley Beal e John Wall.
Beal è senza dubbio uno dei migliori tiratori dal perimetro della lega (sicuramente lo ricorderete in finale nella gara del tiro da tre del 2014 contro Marco Belinelli) ma forse anche dei più sottovalutati in circolazione. Wall invece una point guard molto popolare e al vertice nelle classifiche fra i top player.
Stranamente è il primo dei due ad essere davvero ricercato ed al centro di numerosi rumors di mercato. C’è chi lo considera addirittura il giocatore perfetto da affiancare a LeBron James ai Lakers e difficilmente non andrà via entro la deadline di febbraio, viste le tante richieste ricevute.
Il secondo invece è costretto a vivere una situazione complicata, non dal vista economico sicuramente (circa 38 milioni a partire dalla prossima stagione), ma dall’ambiente. Ormai infatti non è più considerato al centro del progetto neanche dai tifosi che dimostrano di non amarlo nonostante difenda questi colori dal 2010; e dal coach con cui è stato protagonista di una lite. Come se non bastasse sono sempre meno le franchigie interessate a prendersi il peso di un mega contratto di tal genere ed ecco che la possibilità di tanking si riduce ma…se Wall non sta più bene a Washington e Washington non si basa più sul gioco di Wall, davvero non si troverà una soluzione? Poco probabile. Sono tante le franchigie Nba che in questo periodo hanno la possibilità di accogliere nel proprio roster giocatori strapagati perché godono di un ottima situazione salariale e comunque prendendo un giocatore di livello assoluto, quindi pensare al tank dei Wizards non deve più sembrare un’anomalia seppur una stranezza, visti i giocatori che ne fanno parte. Insomma, pronosticare le mosse di questa dirigenza è sempre più complicato.

Francesco Schinea
fschinea@gmail.com
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