Il team con il miglior record della Lega contro il secondo peggior team della Western Conference, per giunta privo di Kobe Bryant: come poteva finire? Logicamente con vittoria dei Lakers! Si, perchè stanotte la squadra di Byron Scott ha fatto la parte di “Golden State” e ha divertito lo Staples con diverse giocate ad alta quota, non permettendo mai a Curry e compagni di rientrare in partita, che praticamente c’è solo per i primi 6 minuti di gioco.
Da quel momento poi, Nick Young (15 per lui, appena auto-proclamatosi miglior tiratore da 3 della Lega) scava il solco con due triple e per i Lakers è tutto in discesa. Trovano gloria tutti, ma proprio tutti: alla fine sono 7 gli uomini in doppia cifra, con Boozer a guidare il gruppo con 18 punti, seguito dai 17 di Price, 14 di Johnson e Davis e 11 di Jeremy Lin. I Lakers tirano 12/26 da 3 e costringono i Warriors a 20 palle perse.
Per la squadra di Kerr, 22 punti con 9 assist ma 7 palle perse di Curry che però è per distacco il migliore dei suoi, seguito da Thompson che ne mette 18. La buona notizia, però, arriva dalla panchina, da cui si alza dopo tutto l’inizio di stagione saltato per infortunio David Lee, che ne mette 12 con 7 rimbalzi. Ancora buone risposte anche da Justin Holiday, con 11 punti.
La partita ha poco da raccontare a livello tecnico, eccezion fatta per un paio di giocate di Curry nei primi minuti e per alcune scelte assurde di Swaggy-P che però stanotte gode della giornata di gloria dell’intero Staples Center: durante un Time-out, addirittura Vlade Divac con estrema scioltezza scaglia il tiro da metà campo e segna per 90mila dollari poi devoluti in beneficenza. Insomma, era davvero la notte dei Lakers.
Ma questa vittoria apre alcune riflessioni, più o meno serie: rientra Lee e i Warriors perdono? Troppo facile, stanotte i Lakers erano troppo in forma e in trance agonistica nemmeno il vecchio assetto di Kerr avrebbe cambiato molto. Se ci aggiungiamo che da Barnes e Green sono arrivati 7 punti in coppia, capiamo che il problema non è di certo stato il ritorno del lungo mancino ex New-York.
Seconda riflessione: a fine partita l’eccentrico Nick Young tra il serio e lo scherzoso non si è risparmiato nel lanciare qualche frecciatina a Kobe, reo di coinvolgere poco e credere ancora meno negli attuali compagni di squadra che (ha lasciato intendere velatamente Young) stanotte volevano dimostrare di essere un team notevolmente migliore di quanto Kobe creda e faccia credere. Fatto sta che stanotte, contro il top-team dell’Nba reduce da sole 3 sconfitte su 26 partite, i Lakers hanno mostrato un ottimo collettivo (a prendersi più tiri proprio il numero 0 con 13 totali), si sono passati la palla (28 assist contro i 20 di media a partita) e hanno mostrato di avere talento superiore quantomeno al penultimo posto della Conference.
I Warriors, invece, non devono allarmarsi più di tanto: una battuta di arresto ci può stare, e ora l’obiettivo a medio termine diventa quello di trovare la giusta chimica per inserire David Lee nella second-unit con Iguodala a guidare la panchina, o eventualmente esplorare il mercato per trovare asset più congeniali al Kerr-Pensiero.
E quando rientrerà anche Bogut, Kerr si troverà 2 quintetti nelle mani: bei problemi da avere…
Qui il video-recap della partita
https://www.youtube.com/watch?v=EMd1LbvItjk
Per NbaPassion
Luca Mazzella






