Dare giudizi dopo soltanto quattro partite di regular season su una squadra piena di nuovi volti è quantomeno affrettato, non credete? Nonostante cìo ci sono diversi spunti e analisi da poter fare su una squadra come quella degli Oklahoma City Thunder che si appresta ad essere una delle più affascinanti e interessanti della lega.
ALLA RICERCA DELL’IDENTITÁ
Nelle prime quattro uscite stagionali sono arrivate due sconfitte e due vittorie in cui la squadra ha dimostrato di avere un potenziale spropositato ma un’identità offensiva ancora da trovare. Quando ci sono tutti questi cambiamenti, soprattutto se si tratta dell’inizio di stagione, ci vuole pazienza. Far coesistere tre superstars del calibro di Russell Westbrook, Paul George e Carmelo Anthony è un compito arduo e bisognerà aspettare del tempo prima di vedere finalmente tutti al massimo delle loro capacità.
Nella metà campo offensiva la squadra ha fatto vedere cose interessanti. Le continue combinazioni tra piccoli e lunghi, i tiri dalla lunga distanza e le iniziative in isolamento sono state le costanti di queste prime quattro gare. Il tiro da tre punti è stato un’arma utilizzata spesso e volentieri dalla banda di Billy Donovan sia sugli scarichi che in uscita dai blocchi. La qualità dei tiri presi è stata di buon livello e c’è poco da preoccuparsi se l’efficienza non è ancora come ci si aspetta: il livello degli interpreti sono sotto gli occhi di tutti e col passare del tempo i miglioramenti arriveranno sicuramente.
Con Russell Westbrook a guidare le scorribande e due bocche da fuoco micidiali come George e Anthony pronte a finalizzare tutto ciò che gli capiti tra le mani le ripartenze sono sicuramente una delle soluzioni migliori a disposizione di Billy Donovan e in queste prove iniziali ne abbiamo avuto la conferma. Questa è una squadra che può correre e andare in transizione con efficacia e ad oggi il 20.7% dei possessi è stato utilizzato in queste situazioni con i risultati che da questo punto di vista sono stati soddisfacenti, come testimonia il 64.5% di percentuale effettiva (quarto miglior dato nella lega).
Russell Westbrook guida la transizione in maniera impeccabile e serve Andre Roberson per un canestro facile
Quando migliorerà la chimica di squadra e gli automatismi saranno ormai collaudati il rendimento offensivo sarà probabilmente di un altro livello rispetto a quanto mostrato ad oggi e considerando le qualità è lecito aspettarsi risultati eccellenti in questa metà campo.
PRIME PROVE DI BIG THREE
In queste quattro gare iniziali abbiamo potuto vedere finalmente all’opera i nuovi big three dei Thunder: Russell Westbrook, Carmelo Anthony e Paul George.
Russell ha cominciato la stagione nei migliore dei modi giocando in maniera impeccabile e altruista. Si sta dedicando molto ai compagni e sta svolgendo i suoi compiti da playmaker senza troppe sbavature cercando di mettere in ritmo i compagni e regalando spesso assists al bacio per i suoi compagni. È apparso maggiormente in controllo rispetto allo scorso anno e molto più attento nel scegliere i tiri da prendere, con poche forzature e cercando di cogliere le opportunità che la partita gli offriva. A tal proposito, nonostante quattro gare siano poco indicative, le sue percentuali sono di ottimo livello sia dal campo che da tre punti (48% dal campo e 44% da tre punti). Sta prendendosi la maggior parte dei tiri nei pressi del ferro con discreti risultati (64.5% nella RA) e la presenza di tiratori sul perimetro non può che fargli bene da questo punto di vista.
Carmelo Anthony invece è stato senza dubbio il più continuo dei tre risultando di buon livello in tutti gli incontri finora disputati. ‘Melo sta giocando alla sua maniera, con tanti isolamenti e tiri dal mid-range e i risultati sono sicuramente confortanti. L’alchimia con i compagni cresce di partita in partita e la qualità dei suoi tiri da oltre l’arco è di ottimo livello nonostante non stiano entrando con continuità. Per quanto riguarda la fase difensiva molti a inizio stagione storcevano il naso e pensavano sarebbe dimostratosi dannoso per la squadra. Tutt’altro è invece apparso in queste prime gare con Carmelo che si sta applicando e sta dimostrando di poter contribuire anche nella metà campo dove non brilla maggiormente.
Russell Westbrook muove la difesa e scarica su Carmelo Anthony che punisce con un arresto e tiro dalla media distanza
Paul George invece ha faticato di più rispetto agli altri soprattutto al tiro dove non sta tirando con percentuali entusiasmanti. Tuttavia anche in questo caso la qualità dei suoi tiri, provenienti soprattutto in uscita dai blocchi, è di ottimo livello e non c’è assolutamente da preoccuparsi.
LAVORO SPORCO
Solitamente in una grande squadra ricca di stelle e giocatori importanti c’è sempre chi, lontano dai riflettori e dalla luce della ribalta, facilita il compito degli altri, fa il lavoro sporco. Negli Oklahoma City Thunder questo ruolo è ricoperto da Steven Adams. Il centro neozelandese ha cominciato alla grande questa stagione e tutta la squadra beneficia della sua presenza, sia in attacco che in difesa. Offensivamente fa ogni cosa: blocca in maniera eccezionale, finalizza gli assists dei compagni, va a rimbalzo e talvolta usa le sue buone mani per fungere da passatore aggiunto. Insieme a Westbrook forma un asse piccolo-lungo tra i migliori della lega: quando assistito da Westbrook in questa stagione tira con un solidissimo 81% dal campo. In totale ad oggi viaggia a 13.8 punti e 8.5 rimbalzi di media con un eccellente 66.7% dal campo nonostante un USG% di solo 15.2.
Pick & Roll Westbrook-Adams eseguito alla perfezione che si conclude con la schiacciata del neozelandese
Questa può essere veramente la stagione della sua consacrazione e Steven ha tutte le carte in regola per fare bene e vincere (perchè no?) anche il premio di Most Improved Player.

