Di certo all’intervallo coach Popovich non si immaginava come sarebbe andata la seconda parte della gara dopo il dominio dei primi due quarti: il proseguiva sulla falsa riga dei due precedenti mentre nell’ultimo il crollo totale, salvato da solito Tim.
Nel terzo quarto i padroni di casa dell’ AT&T Center conducevano sui Denver Nuggets di ben 24 lunghezze, con il pubblico in delirio grazie al gioco spumeggiante del quintetto base. Un ispirato Danny Green aveva iniziato la sua “serata magica” mettendo a canestro tre bombe nei primi quattro minuti (chiuderà a quota 19 punti). Pochi punti per l’ “ormai italo-americano” Belinelli – solo 7 –, ma comunque coinvolto e coinvolgente nel gioco di squadra. Tutto sembrava girare nel verso giusto, fino al quarto quarto: la squadra del Colorado ritorna pericolosamente a farsi sotto, approfittando dell’amnesia difensiva dei padroni di casa. Brooks (25 punti e 8 assist) apre le danze per la sperata rimonta. Rimonta fermata però a -4 dall’infinito Tim Duncan (29 punti e 13 rimbalzi), che di certo non voleva vanificare la comunque ottima partita degli “Speroni” texani. Finisce 108 – 103 per gli Spurs vice campioni in carica che conquistano così la quindicesima vittoria consecutiva, mantenendo inviolato il parquet dell’AT&T Center di San Antonio.
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Mario Ramogida, @marioramogida


