Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsHayward: “Quando sono caduto, ho subito capito che qualcosa non andava”

Hayward: “Quando sono caduto, ho subito capito che qualcosa non andava”

di Gabriele Arico
Gordon Hayward

I Boston Celtics stanno vivendo un periodo positivo dopo un pessimo inizio. Infatti, le due sconfitte iniziali e il gravissimo infortunio di Gordon Hayward (avvenuto nella opening night) avevano fatto crollare i morali dei fan biancoverdi. Proprio il numero 20 dei Celtics ha postato un articolo su Facebook, esternando tutte le sue emozioni. Ha raccontato nel dettaglio l’azione dell’infortunio, l’assistenza medica ricevuta alla Quicken Loans Arena e le sensazioni riguardo l’intervento subìto.

Le parole di Hayward

Ecco, le parole di Hayward riguardo l’azione dell’infortunio:

“Subito dopo il salto, mi sono ritrovato un giocatore davanti e uno dietro (Jae Crowder e LeBron James) che mi marcavano. Tante volte, a causa delle marcature, ho perso l’equilibrio in aria, ma me la sono sempre cavata in un modo o nell’altro. Sai che magari ti farai un po male quando cadrai, ma non pensi mai a certe cose. Quando sono caduto, ho visto il mio piede posizionato in una posizione innaturale. Ho subito pensato: “Oh. Questa non è una cosa buona. C’e qualcosa di molto brutto qui.”

Gordon ha continuato parlando, tra le altre cose, dei soccorsi, della vicinanza mostratagli immediatamente da LeBron James e dell’aiuto fornitogli, anche a livello fisico, dal suo coach Brad Stevens:

“Ricordo che ero seduto nel parquet: il dottor Rosneck, il medico dei Cavs, mi spiegò che volevano provare a rimettere a posto la mia caviglia. Quando lo fecero, ho sentito un dolore incredibile; probabilmente il dolore più forte di tutta la mia vita. (…) Ricordo che LeBron venne da me, che parlai con Kyrie e qualche mio compagno ed allenatore. Tutti loro mi augurarono il meglio e pregarono per me. (…) Non è stato facile farmi entrare in aereo. Sono servite 4 persone, e coach Stevens è stato una di queste. Probabilmente altre 25 persone mi avrebbero aiutato, ma lui voleva essere una delle 4. Ecco, Brad Stevens è questo tipo di persona”.

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