Per vincere 16 partite consecutive in una lega come l’NBA servono giocatori che forniscano ottime prestazioni in tutte le gare soprattutto contro i migliori atleti del mondo. Uno di questi giocatori, per i Boston Celtics, è stato Marcus Morris.
Offensivamente, l’ex giocatore dei Detroit Pistons potrà avere la sua migliore stagione della carriera se continuerà con i ritmi finora mantenuti. Dopo aver saltato le prime nove partite, Morris ha giocato in 11 delle successive 12 ed è partito in quintetto in otto di queste. Sta mettendo a referto una media di 12.7 punti a partita, uno in meno del suo massimo in carriera giocando però circa 12 minuti in meno. Spesso il nativo di Filadelfia si è ritrovato a giocare molto minuti con la second unit, risultando uno degli scorer più efficaci data la sua facilità nel trovare la via del canestro grazie al suo midrange shot e all’efficacia dalla linea del tiro libero. Anche nella partita giocata contro i Miami Heat, si è fatto trovare pronto nonostante qualche conclusione forzata di troppo, compensata poi con i viaggi in lunetta che gli hanno permesso di chiudere la partita con 14 punti.
Morris si è ormai inserito perfettamente nei meccanismi offensivi dei Celtics.
Un altro aspetto su cui è migliorato sono i rimbalzi catturati (5.4 a partita, career high), i quali erano uno maggiori punti deboli della squadra lo scorso anno, e che ora permettono ai Celtics di controllare il ritmo della partita più facilmente anche grazie al lavoro che compie Morris sotto i tabelloni.
Morris è arrivato in estate dai Detroit Pistons in cambio di Avery Bradley. E’ nella lega da cosi tanto tempo che ormai si sa cosa bisogna aspettarsi da lui ma a questo punto della stagione si può considerare come una delle più piacevoli sorprese di Boston finora. Una delle ragioni per cui i Celtics lo hanno preso sono le sue abilità difensive. Ha dimostrato in passato di poter marcare giocatori di grande caratura e ai playoff potrà essere un’arma molto importante nell’arsenale di Brad Stevens. Il gemello è infatti uno dei motivi per i quali la franchigia del Massachusetts ha la miglior difesa della lega. Nonostante non abbia potuto giocare tantissimo a causa di un problema al ginocchio, sta facendo veramente bene nelle rotazioni di Stevens e probabilmente il suo contributo crescerà con l’andare della stagione.
Quando Avery Bradley è stato scambiato, i tifosi Celtics sono stati molto tristi perchè era un idolo del TD Garden, ma vedendo l’impatto che Morris sta avendo sulla squadra e il fatto che lo stesso Bradley sarà free agent a fine stagione, sembra che Danny Ainge abbia fatto un’ottima mossa.

