Alla fine l’ha detto davvero. Dopo i numerosi scambi di battute, gli insulti e le previsioni del “terzo incomodo” Mark Cuban, per la gioia del presidente Trump LaVar Ball ha dichiarato di avere pronta una fornitura di scarpe da pallacanestro. “Spedirò a Trump alcune ZO2 così potrà calmarsi un poco”, le sue parole a TMZ Sports.
Il discusso ed eclettico capofamiglia dei Ball non accenna al minimo cedimento e continua a rifiutarsi categoricamente di ringraziare Donald Trump, responsabile autoproclamato del ritorno in patria di LiAngelo Ball dopo il fermo per furto in Cina. La diatriba va avanti ormai da settimane, ma sembra proprio che a giocare con Trump LaVar ci abbia preso gusto.
“Quando le indosserai […] ci divertiremo tutti”, insiste Ball rivolgendosi al presidente degli Stati Uniti d’America. Trump di recente ha accusato LaVar di essere uno “stupido ingrato” per non aver reso giustizia e gratitudine al gesto diplomatico in soccorso del figlio. Ancora però non ha ancora risposto a quest’ultima, ennesima provocazione e non è escluso che ciò possa avvenire.
…LaVar, you could have spent the next 5 to 10 years during Thanksgiving with your son in China, but no NBA contract to support you. But remember LaVar, shoplifting is NOT a little thing. It’s a really big deal, especially in China. Ungrateful fool!
— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) November 22, 2017
Insomma, nessuno sembra prendere troppo sul serio l’alterco se non proprio il Capo di Stato americano, che a LaVar ha dedicato più di qualche secondo della sua impegnata vita istituzionale; dal canto suo Mr Ball non si lascia di certo pregare, continuando ad alimentare la vicenda in cambio di continue apparizioni mediatiche e pubblicità praticamente gratuita. Una strategia niente male, dato che le stime dicono che grazie al suo battibecco con Trump LaVar Ball sia riuscito a generare ben 13.2 milioni di dollari in pubblicità per il suo marchio Big Baller Brand. Per la gioia di Mark Cuban.
