Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsLa partita perfetta di Steven Adams: numeri da record e vittoria OKC

La partita perfetta di Steven Adams: numeri da record e vittoria OKC

di Claudio Zagara
Steven Adams

Ad una prima occhiata, Steven Adams non sembra ispirare grande fiducia e simpatia. Il vistoso tatuaggio, il look trasandato, la stazza monolitica. Ma dategli una palla da basket e quattro compagni: non vorrete mai più stare senza di lui su qualsiasi parquet del mondo. È presto detto quale sia uno dei motivi per amare Steven Adams: una prestazione “for the ages” arrivata venerdì notte in soccorso dei suoi Oklahoma City Thunder, che contro i Minnesota Timberwolves avevano proprio bisogno di una vittoria.

Il centro di OKC, classe 1993, ha dalla sua un tabellino che parla da sé: 27 punti (career high), 11/11 dal campo e 5/5 ai liberi. Dal 1983, a parte Chris Mullin, nessuno aveva più realizzato almeno 11/11 dal campo e 5/5 dalla lunetta. Adams è quindi in lieta compagnia in una delle più speciali classifiche della storia della lega. La straordinaria uscita non è sfuggita all’amico di sempre Enes Kanter, l’altro degli “stache brothers” di OKC, prima della trade ai Knicks.

Ma “Big Kiwi” non si limita a far registrare partite offensivamente impeccabili, con il suo miglioratissimo 64.1% dal campo di questa stagione. Il suo ruolo difensivo è fondamentale per la squadra di Billy Donovan, che grazie ad Adams, un sottovalutato Paul George e la seconda linea Jerami Grant può contare su un apporto in difesa niente male. Quando Russell Westbrook non è nel pieno delle sue forze (0/8 da tre punti, 6/21 dal campo, ma comunque ad un assist dalla tripla-doppia), tocca a tutti gli altri portare la squadra in fondo alla gara con una W. Concetto ancora acerbo per i Thunder, le cui stagioni passate vedevano la one-man-band del numero 0 condurre praticamente ogni attacco. Adesso però, la musica può cambiare. E venerdì notte la musica è stata quella fragorosa e prorompente di Steven Adams.

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