Cominciamo oggi la nostra rubrica settimanale sui Rookies della NBA: si parte ovviamente da quello che per tutti è un talento spaventoso, in grado già nel suo primo anno nella lega di spostare (nel suo piccolo ma neanche troppo) gli equilibri della squadra, Ben Simmons, uno dei rookie dei Sixers, ed uno dei rookie di Philadelphia colpito dalla maledizione del primo anno a Philly. Di cosa parliamo? Ripensate agli infortuni di Noel, Embiid, Simmons ed ora di Fulz. Insomma una sfortuna incredibile per chi viene selezionato dai Sixers. Ma torniamo a noi, torniamo a Ben Simmons.
Ben Simmons un predestinato
A seconda di molti il ragazzo ha già in tasca il premio di Rookie dell’anno e solo lui sarebbe in grado di perdere questo riconoscimento. Senza dubbio queste considerazioni sono più che fondate. Andiamo a vedere il perché.
Il rookie dei Philadelphia 76ers sta viaggiando a una media di:
- 17.7 punti,
- 9.4 rimbalzi,
- 7.5 assists
- 2.2 palle rubate a partita.
E’ primo tra tutti i rookies in queste categorie. Non solo I suoi numeri sono a dir poco stellari, ma anche la sua efficienza al tiro da 2 è ad alti livelli. Al momento Ben Simmons sta tirando con il 50% dal campo, anche qui primo tra i rookies che si prendono dieci o più tiri di media a partita (14.8 tiri a partita nel suo caso). Inutile negare che il suo jump shot è ancora in lavorazione, sia come meccanica che come esecuzione, ma quando madre natura di ha dotato di 208 cm di altezza e di un fisico già quasi finito allora puoi permetterti di attaccare l’area pitturata a piacimento. Non avrebbe alcun senso per Simmons intestardirsi sul tiro dalla medio-lunga distanza quando ancora questo non fa parte del suo repertorio.
Il giovane australiano non solo gode di un ottima efficienza al tiro, ma anche di un’ottima visione di gioco per un giocatore di 21 anni e della sua stazza. Qui di seguito tre esempi di quello che Ben Simmons può creare per i compagni:
In questa azione di gioco Simmons attacca l’area pitturata, viene raddoppiato ed è in procinto di perdere la palla. Nonostante questo riesce a trovare comunque JJ Redick libero nell’angolo per un canestro da tre:
Qui, all’inizio del possesso in attacco, sa che c’è Embiid a rimorchio nella linea centrale del campo, lo serve, blocca un possibile aiuto di Ball, e altri tre punti:
In questo caso la difesa è troppo preoccupata per una possibile penetrazione di Simmons, Kuzma lascia Saric aperto in modo tale da poter aiutare sulla possibile penetrazione si Simmons. Quest’ultimo legge perfettamente la difesa e serve Saric completamente libero per il tiro da tre:
Statistiche e video alla mano verrebbe da chiedersi se Simmons sia già un giocatore completo. Ovviamente la risposta è no, e ci mancherebbe. Il prodotto di LSU infatti guida i rookies anche in palle perse, con 3.7 a partita, non ha un jump shot affidabile e sta tirando male ai liberi.
Se le palle perse, con tutta probabilità, rimarranno invariate per un pò vista la mole di palloni che passano per le sue mani ogni partita, quello che ci si può aspettare è un miglioramento al tiro dalla medio/lunga distanza. Quando anche quest’ultimo aspetto verrà implementato nel suo repertorio, allora la lega avrà in Ben Simmons una nuova superstar e i 76ers probabilmente avranno completato il loro “Process”.
Fino ad allora godiamoci il probabile rookie dell’anno…

