Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsLillard e McCollum difendono Stotts: “Difficoltà attuali non sono colpa sua”

Lillard e McCollum difendono Stotts: “Difficoltà attuali non sono colpa sua”

di Claudio Zagara
Damian Lillard e coach Stotts

È quinto tra gli head coach NBA per durata del rapporto con la propria squadra, ha portato i Portland Trail Blazers ai playoff in ogni stagione della propria gestione tranne la prima (2011-12), sta mantenendo a denti serrati un settimo posto per niente facile in una Western Conference che quest’anno più di altri ha ospitato un gran walzer di cambi casacca. Questo è Terry Stotts, non importa quali critiche gli vengano mosse o quanto sia in cattiva luce il record 20-18 dei Blazers, parola di Damian Lillard e CJ McCollum.

Entrati appieno nell’era del dopo-LaMarcus Aldridge, i Blazers hanno dovuto cambiare sistema di gioco puntando fortissimo sul backcourt; una transizione non facile ma, a detta dei protagonisti, riuscita soprattutto per merito di coach Stotts come allenatore e come uomo. Queste le parole di Damian Lillard a Jason Quick di CBS Sports Northwest:

“Penso [il supporto a Stotts] sia unanime per una ragione: come dico sempre, giochiamo per una grande persona, e qualsiasi difficoltà abbiamo, non è colpa sua.”

Nonostante i numeri non proprio incoraggianti di un record parziale che recita 7-10 dal 30 novembre scorso, con i Blazers incalzati da Oklahoma City, Denver e Minnesota, la squadra rimane unita attorno all’allenatore e lo difende a spada tratta. Il numero 0 è supportato da McCollum non solo nell’aprire gli spazi sul parquet ma anche nelle dichiarazioni a difesa dell’allenatore: anche per CJ, personaggio pragmatico che pure ha una certa dimestichezza con i media, le critiche degli addetti ai lavori nei confronti di Stotts sono esagerate e fuorvianti.

“Mi vedo con tutti in questo spogliatoio: andiamo a cena, qualcuno viene a casa mia, ci incontriamo in aereo. Siamo ognuno nelle vite degli altri più di quanto non lo siamo con le nostre famiglie. Se [Stotts] avesse perso lo spogliatoio, l’avrei saputo. Ma noi crediamo in lui.”

Terry Stotts è alla sua sesta stagione alla guida del team di Portland ed è una figura tutt’altro che marginale nella crescita tecnica e umana degli uomini che ha guidato e continua a guidare in questi anni; la ferma presa di posizione dei giocatori di punta della franchigia è la prova lampante di come l’ambiente abbia sempre riconosciuto la bontà del lavoro svolto. Adesso più che il “Dame Time” si attende il tempo che la squadra intera cominci a dimostrare con le vittorie quanto detto sull’amato coach.

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