Dipinto da molti come una delle steal dello scorso Draft (22esima scelta), il rookie da Texas Longhorns Jarrett Allen non sta deludendo le attese. Partito nelle rotazioni iniziali di coach Atkinson dietro Timofey Mozgov e Tyler Zeller, le pessime prestazioni del primo e il meritato riposo del secondo gli hanno spalancato le porte dello starting lineup. Nel match contro i 76ers, Allen ha siglato il suo career high con i suoi 16 punti e la sesta “doppia-doppia” con 13 rimbalzi (ben 5 in fase d’attacco, garantendo nuovi possessi alla sua squadra).
Jarrett Allen: le parole del suo coach
Coach Atkinson in zona mista al termine della gara vinta contro Philadelphia delinea cosi il rapporto con il ragazzo: “E’ raro confrontarsi con diciannovenne dotato della maturità e della voglia di migliorare di Jarrett (Allen, ndr.). E’ molto semplice per me allenarlo. E’ un ragazzo che ascolta e che mette in pratica tutto quello che proviamo in allenamento. All’inizio si intestardiva con tanti floaters in uscita dal pick’n roll, ora comincia a gestire lo spazio nel pitturato con maggiore attenzione. I tiri dalla media, l’ottimo uso del piede perno e le numerose schiacciate sotto canestro sono solo una parte del ricco repertorio cestistico di cui Jarrett dispone e sul quale deve ancora lavorare”.
Complici un reparto lunghi numericamente corposo (arricchitosi a Dicembre con l’arrivo di Jahlil Okafor), costituito dallo starter Tyler Zeller nel ruolo di 5 e da Quincy Acy e Rondae Hollis-Jefferson impiegati da centri in situazioni di small ball estremo, per coach Atkinson non è stato facile capire come e quando inserire il ragazzo proveniente dall’università del Texas: “Ammetto che all’inizio non è stato facile trovare la quadratura del cerchio. Nessuno è contento dello scarso minutaggio, ma i miei ragazzi sapevano che il loro momento sarebbe arrivato e che avrebbero dato il massimo per la squadra”.
Mr stoppata? No, non solo
Conosciuto da molti appassionati NBA per alcune stoppate ad inizio stagione e nulla più, Jarrett Allen si sta prendendo il ruolo di protagonista nel frontcourt dei Brooklyn Nets mostrando quelle qualità in fase offensiva che l’avevano proiettato ad essere una “Top 10 pick” al cospetto di avversari fortissimi ( nell’ordine Giannis Antetokoumpo, Karl-Anthony Towns e Joel Embiid). Con la giusta determinazione ed un lavoro capillare nella prossima Off-season dal punto di vista fisico e tecnico, Jarrett Allen potrebbe rivelarsi l’affare straordinario per una squadra come i Nets affamata di futuro e speranze.
Il prossimo anno riuscirà, liberando un po di spazio nel reparto lunghi, ad esplodere e diventare un giocatore fondamentale per i Brooklyn Nets insieme ad Okafor, Lin e Russell? Il futuro è nelle sue mani e nelle sue stoppate.

