Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas MavericksScandalo Dallas Mavericks, ambiente lavorativo ostile. Mark Cuban: “Imbarazzato”

Scandalo Dallas Mavericks, ambiente lavorativo ostile. Mark Cuban: “Imbarazzato”

di Claudio Zagara
scandalo Dallas Mavericks

“Una cultura aziendale ricca di misoginia e atteggiamento sessuale predatorio”: questo è il quadro d’accusa emerso dall’inchiesta ad opera di Jon Wertheim e Jessica Luther di Sports Illustrated, condotta attraverso interviste a dipendenti attuali e passati dell’ufficio dei Dallas Mavericks. Ne viene fuori un’ambiente malsano, malato, fortemente condizionato dalla paura e dalla disparità tra i sessi. Lo scandalo Dallas Mavericks dovrà adesso rappresentare l’occasione, per la franchigia e l’intera lega, per scoraggiare e annientare avvenimenti analoghi.

 

Presidente e staff coinvolti. Scandalo Dallas Mavericks “segreto noto”

L’inchiesta giornalistica ha coinvolto più di una dozzina di persone impiegate nell’ambiente dei Mavs, e ha portato alla luce agghiaccianti dichiarazioni su misoginia e mobbing. Al centro della bufera l’ex presidente Terdema Ussery che, insieme al beat writer di Mavs.com Earl K. Sneed e al responsabile delle risorse umane Buddy Pittman, avrebbe perpetrato e coperto comportamenti di gravissima entità. “Un ‘Animal House’ nella vita reale”, così è stato definito in un’intervista l’ambiente lavorativo in cui si operava, con un riferimento al film del 1978 in cui ogni regola sociale veniva annullata. Il proprietario Mark Cuban, che non ha ricevuto alcuna accusa, si è detto estraneo ad ogni fatto ed “imbarazzato. Le sue parole a SI:

Tutto ciò per me è una novità. Le uniche avvisaglie che ne ho avuto sono state per via della vostra inchiesta. […] Basandomi su ciò che ho letto, ho licenziato il nostro responsabile HR. Non ho alcuna tolleranza per ciò che ho letto. È sbagliato. È aberrante. È una situazione che non perdoniamo.

Eppure i dipendenti sentiti dai due giornalisti lamentano continue occasioni nelle quali, fatto presente l’accaduto a chi di dovere, la situazione non veniva presa in considerazione né tendeva a migliorare. Il motivo sarebbe il fatto che la persona preposta alla difesa dei dipendenti, presumibilmente Pittman, fosse coinvolta nei misfatti.

 

La reazione della NBA e l’indagine indipendente

La franchigia texana ha anche pubblicato un comunicato ufficiale di condanna, prima dell’uscita dell’inchiesta. Lo scandalo Dallas Mavericks è stato recepito con estrema serietà dalla NBA, che ha prodotto un comunicato ufficiale ad opera di Mike Bass, vice presidente esecutivo dell’area comunicazioni.

Nel comunicato si fa riferimento all’indagine indipendente avviata al seguito dell’emersione della condotta indecorosa da parte dei colpevoli, che i Dallas Mavericks si sono prodigati ad organizzare coinvolgendo un comitato esterno. Le sorti dell’ex presidente Ussery, già indagato per comportamenti inadeguati nel 1998, saranno note al termine dell’indagine; al momento ogni accusa è stata respinta al mittente. Precedenti anche per Sneed, accusato di violenza domestica nel 2012 ma mai allontanato dal posto di lavoro. Ad ogni modo, dall’inchiesta giornalistica non si è evinto alcun coinvolgimento dei giocatori, considerati anzi dagli intervistati la parte migliore dell’intero ambiente lavorativo. Gli insuccessi sportivi possono anche essere tollerati, ma per i mali causati a soggetti innocenti ed imprigionati in “gabbie psicologiche” non esistono scuse.

 

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