“With the fourth pick in the 2008 NBA Draft, the Seattle Supersonics select Russell Westbrook from UCLA”. Con queste tonanti parole dell’allora Commissioner David Stern, faceva il suo ingresso nella lega una delle personalità più straordinarie e controverse della storia del gioco. Adesso, dieci anni dopo, per Russell Westbrook 100 triple doppie in carriera. Un traguardo inarrivabile per tantissimi suoi colleghi, e che lo avvicina a nomi leggendari e impareggiabili. La scorsa notte, contro gli Atlanta Hawks, Russ ha trascinato gli Oklahoma City Thunder verso la vittoria (119-107) di una gara quasi in clima-Playoff. E al momento del grande record, anche il pubblico della Philips Arena ha reso omaggio allo 0 in blu.
“Mai immaginato di giocare nella lega”. Per Westbrook 100 triple doppie in 736 gare
La tripla doppia numero 100 è arrivata quando la partita era già in favore dei Thunder, dopo una prima metà di gara terrificante ed un’interminabile serie di isolamenti ora di Russ, ora di Carmelo Anthony, dalla dubbia utilità. Una volta in carreggiata, OKC ha affinato l’attacco e alzato gli scudi in difesa. Poi, il decimo rimbalzo per Westbrook, che ha rotto i sigilli della porta per la storia. 32 punti, 12 rimbalzi, 12 assist. Tutti in piedi alla Philips Arena, tutti riconoscenti a The Brodie. Dopo la gara Russell Westbrook ha dichiarato ad ESPN:
È sempre assurdo, andare in trasferta e vedere non solo i tifosi in festa, ma anche i bambini con la mia canotta, perché non avrei mai e poi mai immaginato di giocare nella lega. Perciò vedere tutto questo ogni volta… È sempre fantastico per me, e non lo darò mai per scontato.
E in effetti Russell Westbrook non è scontato per natura. L’odio-amore nei suoi confronti va di pari passo con il suo condurre le gare a corrente alternata, tra rapporti canestri/tiri totalmente fuori luogo per un MVP e giocate chiave che trasformano la frustrazione in gloria. L’assenza di Steven Adams mai tornato in campo dopo una botta all’anca nella gara precedente contro i Kings, e quella di Paul George per una brutta caduta durante la gara di ieri, hanno messo a dura prova OKC in entrambe le metà campo. Ma coach Donovan, Westbrook e compagni hanno fatto di necessità virtù, abbassando il quintetto e aprendo il campo. Ha funzionato. Nulla per scontato, a tutto tondo.
Russ nel club delle 100 triple doppie. La compagnia è da brividi
Siamo quasi abituati ormai, pur non riuscendo ad abituarci mai del tutto, al raggiungimento di record straordinari nell’attuale generazione NBA che stiamo vivendo. LeBron James, Anthony Davis, Stephen Curry, ognuno di loro incide una tacca sulla storia della lega. Russell Westbrook 100 triple doppie probabilmente da bambino non le sognava nemmeno, ma adesso è a pieno diritto un membro di uno dei più esclusivi gruppi di giocatori della NBA. “Il gruppo di persone che ho davanti è composto da Hall of Famers”, ha precisato lo stesso numero 0 con riverenza ed un pizzico di autoglorificazione.

I giocatori NBA con almeno 100 triple doppie in carriera (TheScore)
E come dargli torto: il prossimo sulla lista è Jason Kidd. Basta il nome. Ciò che lascia sbalorditi è il numero di gare necessario a raggiungere il traguardo, il che lo mette in stretta relazione numerica con Magic Johnson in termini di tempo rapportato alle triple doppie conseguite. Che lo si ami o lo si odi, che si pensi sia devastante o semplicemente un giocatore “non da titolo”, una cosa su Russell Westbrook è obiettiva (no, non parliamo dei terribili gusti nella moda): nel bene o nel male, quando gioca suscita emozioni. 100, and counting.
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