Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsJordan Bell: “Draymond Green mentore e tormento, io lo accosto a Vegeta”

Jordan Bell: “Draymond Green mentore e tormento, io lo accosto a Vegeta”

di Giovanni Oriolo
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Jordan Bell è uno dei rookie più interessanti di un draft stracolmo di talento: il giocatore scelto dai Bulls e finito ai Warriors in uno scambio nella stessa notte del draft è pronto ad imparare, come sta già facendo da Draymond Green, suo mentore in campo e fuori.

Il ragazzo ha parlato in una intervista con il suo ex coach e mentore. Coach Sharrief Metoyer lo ha raccontato infatti così: “Era un ragazzo abbastanza tranquillo, senza pretese, e non parlava molto ha dichiarato Metoyer a ai microfoni di theScore. “Ma ascoltava tutto, sia giudizi che critiche.” Ha seguito il ragazzo a scuola, andava ai colloqui con i suoi insegnanti, ritirava la pagella e lo ha disciplinato. Ed ora il ruolo di mentore lo ha preso a Golden State Draymond Green.

Jordan Bell: le sue parole

Molti ragazzi avevano più qualità di me da bambinoha detto Jordan Bell a the Score. Però l’attuale ala forte e centro dei Warriors ha continuato a migliorare al liceo. Non a caso la carriera universitaria in Oregon è stata di gran successo, culminata con la partecipazione alle Final Four della scorsa stagione e con il premio di Defensive Player of the Year. L’ex coach di  Jordan Bell era presente pure il giorno del draft del 2017, quando viene chiamato alla 38 scelta dai Chicago Bulls.

Stavamo seduti insiemeha raccontato Metoyer.Aspettavamo solo la chiamata. Jordan si demoralizzò quando dopo la 30esima scelta non era ancora stato chiamato. Poi quando, qualche minuto dopo, scoprì che i tori lo avevano ceduto ai Warriors il suo umore passò dal sollievo all’esultanza“.

L’arrivo ai Warriors ha favorito la crescita di Jordan Bell, sia perché fa parte di una squadra che punta al titolo, sia dalla presenza in squadra di un compagno come Draymond Green, un giocatore molto simile a Jordan. Non a caso meno di un’ora dopo la fine del draft Bell e Green si sono incontrati e hanno parlato. Da allora i due hanno trascorso parte dell’estate allenandosi insieme, diventato amici tanto da avere gli armadietti uno accanto all’altro. Bell si riferisce a lui sia come mentore che come “tormentatore”.

Green ha passato l’intera stagione a mettere a nudo gli errori del giovane compagno quando sbagliava, ma era il primo a sottolineare i suoi pregi cestistici. Infatti Bell conosce il valore di avere giocatori come Green e Andre Iguodala in campo con lui dai quali può raccogliere conoscenza.

Se coach Kerr non è sicuro su come difendere su certi giocatori dell’altra squadra, lui chiama Draymond e Andreha detto Bell. “Sono le ancore della nostra difesa: avere delle persone intorno a te che sanno difendere tanto quanto te, se non di più, è una buona cosa“.

Sono tante le somiglianze tra Green e Bell, entrambi sono state seconde scelte al draft. I due condividono anche la stessa sfacciata fiducia in campo. In una partita all’inizio di questa stagione, Bell ha fatto un lay-up contro i Bulls e ha fatto un cenno facendo riferimento ai soldi preferiti dai Bulls.

Giocare in una contender ha lati negativi? No, per me, c’è solo il lato buono della situazione. Imparo da tutti questi grandi giocatori che hanno vinto MVP, il premio di Defensive Player of the Year, quindi si è una esperienza positiva solamente per me” ha dichiarato infine Jordan Bell che ha chiuso l’intervista con una battuta su Dragon Ball ed i suoi compagni di squadra.

Alla domanda di confrontare i suoi compagni di squadra con i personaggi di Dragon Ball Z, Bell ha detto: “Green è come Vegeta (sono due duri), Durant come Goku invece…”

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2 commenti

Fabiana 17 Marzo 2018 - 19:05

Giovanni Oriolo lo seguo nei sui articoli,e’ veramente bravo nel descrivere descrivere con una grande conoscenza sportiva .Ancora complimenti

Risposta
Marco Tarantino 18 Marzo 2018 - 17:14

Gli giro i complimenti, grazie

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