Al termine di una stagione deludente, conclusa con l’eliminazione al primo turno dei playoff, i Chicago Bulls avevano bisogno di ripartire. I Bulls, quindi, hanno avuto il coraggio di fare la più dolorosa delle scelte: sacrificare il proprio giocatore di riferimento e leader della squadra. Con la trade che ha mandato Jimmy Butler a Minneapolis sono arrivati a Chicago un giovane giocatore già incensato come una grande star, Zach LaVine e un rookie finlandese dall’indiscutibile talento, Lauri Markkannen. Insieme a loro arriva, quasi sotto silenzio, un giocatore che al suo primo anno in NBA ha deluso molto le aspettative, ma che si è rivelato come il vero grande acquisto della franchigia: Kris Dunn.
Kris Dunn e il suo difficile inizio di carriera
Kris Dunn, dopo due belle stagioni a Providence, arriva in NBA, con la quinta scelta assoluta del draft del 2016, primo tra le guardie. Arriva ai Timberwolves, in cerca di una riserva per Rubio, come un giocatore con grande forza fisica e versatilità, caratteristiche che lo hanno distinto al college. La squadra del Minnesota ha grandi aspettative su di lui. Dunn, infatti, può essere un ottimo sesto uomo, ma anche completare il quintetto grazie alla sua fisicità. Molti pensavano addirittura che la franchigia volesse cedere Ricky Rubio per puntare tutto sul giovane Kris Dunn. Le strade per il successo sembrano essere molte.
Qualcosa, però, va storto. Il coach, Tom Thibodeau, è noto per essere molto duro con i rookie e con Dunn non fa eccezione. La giovane matricola sorprende per attitudine difensiva, ma in attacco fa fatica ad emergere. Ha brutte percentuali dalla media e dalla lunga distanza e perde troppi palloni. Thibodeau gli concede pochi minuti e Kris non riesce ad imporsi con costanza e a dare continuità alle sue prestazioni.
Nonostante le difficoltà Kris Dunn ha avuto modo di mettere in mostro lampi del suo talento. Il 22 gennaio 2017, nella partita contro i Nuggets, sfiora la tripla doppia con 10 punti, 9 assist e 8 rimbalzi. A fine stagione, però, ha fatto registrare solo 3.8 punti, 2.4 assist di media a partita, decisamente poco per una quinta scelta assoluta. Così Minnesota ha deciso di cederlo.
Il successo dopo le difficoltà
Se c’è una cosa che Kris Dunn ha imparato a fare bene è quella di rialzarsi. Ha vissuto una vita difficile da ragazzo, con un padre assente e una madre entrava ed usciva di prigione, ma non si è mai fatto abbattere. A Providence, durante il suo primo anno, ha subito un brutto infortunio alla spalla ed è stato costretto ad operarsi varie volte. Dopo due anni di sofferenze, in cui non ha potuto giocare con continuità, Dunn è riuscito nuovamente a trovare la forza di continuare per la sua strada. Nei due anni di college successivi, infatti, Kris si riscatta e gioca due splendide stagioni ottenendo anche la laurea in scienze sociali.
Dopo il difficile impatto con la NBA e la modesta stagione iniziale la situazione per Kris Dunn è molto dura. Aveva bisogno solo di un’opportunità per ricominciare, ed è in questo momento che sono arrivati i Bulls. Lui è arrivato a Chicago lontano dai riflettori e ad inizio stagione ha faticato ad imporsi a causa di un infortunio alla mano sinistra. Inizialmente il coach Fred Hoiberg lo tiene in panchina preferendo Jerian Grant, ma le prestazioni di Kris iniziano a dare nell’occhio. Dunn si guadagna un posto fisso nel quintetto titolare e, dopo qualche partita di assestamento, inizia a dimostrare tutto il suo valore trovando quella continuità che mancava. Nel mese di Dicembre ha fatto registrare 15 punti e 8 assist a partita trascinando la squadra addirittura ad un passo dai playoff.
Da allora è diventato il nuovo leader della squadra e si è affermato come una grande promessa NBA. Le difficoltà per Kris Dunn non sono certo finite. Ha subito un altro brutto infortunio da cui, ovviamente, si è ripreso come se nulla fosse accaduto: ormai é un maestro di resilienza. Deve anche migliorare in alcuni aspetti del gioco, troppe palle perse, ma tutto sembra andare nella giusta direzione. La certezza è che se avrà delle difficoltà saprà come rialzarsi.

