Il tempo delle mele è terminato, adesso si fa sul serio: anche quest’anno, dopo una regular season ricca di spunti, sono finalmente arrivati i playoff. I Philadelphia Sixers e i Miami Heat, ci arrivano da assolute sorprese della Eastern Conference. Entrambe partono contro i favori del pronostico ma con la consapevolezza di poter stupire e diventare la mina vagante di questa postseason. Philadelphia si è classificata al terzo posto, trascinata da un nucleo di giovani eccezionali e da un allenatore fin troppo sottovalutato. L’ultima loro apparizione risale a 6 anni fa quando un giovane Andre Iguodala venne eliminato in semifinale dai Boston Celtics. Miami invece ha chiuso al sesto posto a pari merito con i Milwaukee Bucks. C’era aria di rivalsa in quel di South Beach dopo la cocente delusione della passata stagione e, nonostante qualche alto e basso, alla fine è riuscita a prendersi la sua rivincita.
Nell’unico precedente verificatosi ai playoff del 2010 gli allora Heat di Wade e LeBron schiantarono i Sixers con un perentorio 4-1. Nel corso di questa regular season invece il bilancio tende a favore di Philly con 3 vittorie e una sola sconfitta.
LO SCORE IN REGULAR SEASON
Philadelphia Sixers
- Record: 52-30 (29-11 in casa, 23-19 on the road)
- Offensive rating: 107.6
- Defensive rating: 102.2
- Team Leaders: Joel Embiid (22.9 PTS), Joel Embiid (11 REB) Ben Simmons (8.2 AST)
Miami Heat
- Record: 44-38 (26-15 in casa, 18-23 on the road)
- Offensive rating: 104.5
- Defensive rating: 104
- Team Leaders: Goran Dragic (17.3 PTS), Hassan Whiteside (11.4 REB), Goran Dragic (4.8 AST)
SIXERS-HEAT: IL DUELLO
Chi si aspetta una serie accesa ed equilibrata ha trovato pane per i suoi denti. Entrambe amano correre in contropiede e punire le difese in transizione. Il gioco dei Sixers è incentrato sui suoi uomini più rappresentativi, Ben Simmons e Joel Embiid. Il primo, quasi certamente Rookie of the year, da ala piccola si è trasformato in un grande playmaker: è dotato di un QI prodigioso grazie al quale riesce a identificare in mezzo secondo il compagno meglio piazzato o il taglio più efficace. Philadelphia corre quando, come e dove dice lui. I suoi pick and roll/pop con Embiid e Dario Saric si sono rivelati un arma micidiale durante la regular season. La scarsa abilità al tiro non lo ha certo limitato: Simmons sa giocare in post, usa indistintamente la sinistra e la destra, e attacca il ferro come un ariete d’assalto procurandosi spesso il cosi detto and-one (fallo più canestro).
Embiid invece è il vero leader di questa franchigia sia dentro che fuori dal campo. Il trauma facciale riportato a fine marzo lo costringerà a saltare la prima partita. Le stats stagionali recitano 22.9 punti, 11 rimbalzi e 1.8 stoppate a partita. Il suo PIE (Player Impact Estimate) è pari a 17.7, solo Antetokoumpo, Harden, LeBron e Davis hanno fatto meglio. Basta questo dato per capire l’importanza di The Process all’interno della squadra. Sarà interessante, quando rientrerà, vederlo all’opera contro Hassan Whiteside con cui ha già avuto qualche alterco di troppo durante la stagione regolare. Miami dovrà essere brava a contenere questa terribile coppia se vorrà avere chance di passare il turno. Sarà fondamentale pressare in maniera asfissiante Simmons per evitare di fargli orchestrare la manovra e invitarlo spesso al tiro. D’altra parte Embiid dovrà essere costantemente raddoppiato in post o ,se non fosse possibile, mandarlo a sinistra dove detiene una percentuale di realizzazione non eccellente. Attenzione anche a non lasciare troppo spazio per il tiro da tre punti: Philadelphia conta a roster ben quattro tiratori sopra il 37% (Marco Belinelli, Dario Saric, Robert Covington e J.J. Redick). Una delle chiavi di successo di questi Sixers è la difesa. Gli uomini di coach Brown pressano a tutto campo, bloccano ogni taglio a canestro e spesso anticipano l’avversario originando un contropiede (in questo Simmons è uno specialista). Embiid è uno dei migliori rim protector della lega mentre Simmons e Covington hanno accumulato più di 50 stoppate e 100 rubate a testa in stagione.
Embiid è il terzo miglior stoppatore della lega.
Capitolo Fultz: la prima scelta al draft è rientrato solo da poche settimane per un serio infortunio alla spalla, per altro mal gestito dallo staff dei Sixers. Il ragazzo ha mostrato buoni istinti offensivi e grandi doti atletiche nonostante il poco ritmo partita. La scorsa notte ha inserito il suo nome nel libro dei record diventando il più giovane di sempre a registrare una tripla doppia (13 punti, 10 rimbalzi e 10 assist in 24 minuti). Ai playoff è provvidenziale avere un asso nella manica, quello di Philly si chiama Markelle Fultz.
In casa Heat la parola d’ordine è intensità: chi non si sbuccia i gomiti in difesa va a sedere. Intensità che non è frutto del caso ma di un attenta preparazione atletica, valore fondamentale per Pat Riley. Gli Heat di fatto tendono a difendere a tutto campo, pressare il portatore di palla e nelle situazioni di pick and roll adottare lo show e recupero. Tutte soluzioni stancanti ma che, se efficaci, mettono in seria difficoltà gli avversari. Il reparto lunghi inoltre può fregiarsi della presenza di Hassan Whiteside, eccellente rim protector e temibile stoppatore (2.5 di media in carriera).
Il gioco di Miami si fonda su un sistema corale in cui chiunque può risultare utile e indispensabile. L’attacco non è propriamente tra i più produttivi della lega ma la capacità di coach Spoelstra nell’adattare il proprio modus operandi alle caratteristiche dei giocatori ha permesso agli Heat di installare un sistema fluido e dinamico dove tutti sono sempre in movimento, tra tagli, blocchi e passaggi consegnati. Nei casi di pick and roll il playmaker opta la soluzione lob per il rollante (Whiteside o Adebayo) che chiude con un comodo appoggio, oppure spesso scarica per il compagno in angolo. I 76ers dovranno essere bravi nel contenimento e cercare di sporcare tutte le linee di passaggio se vorranno evitare di subire canestri facili.
Gli Heat giocano con il cronometro, si passano fluidamente il pallone in cerca del compagno meglio piazzato.
La vera arma segreta di questi Heat però non corre in campo ma siede in panchina. Nello sport troppe volte si elogiano i giocatori dimenticandosi del duro lavoro dell’allenatore. Erik Spoelstra ha dimostrato in questi anni di essere un coach formidabile: sotto la sua guida Hassan Whiteside, James Johnson e Tyler Johnson sono passati dalla D-League alla NBA; ha rivitalizzato due giocatori overrated come Wayne Ellington e Dion Waiters, divenuti pedine essenziali per la franchigia della Florida, e ha poi anche condotto ai play-off una squadra talentuosa ma comunque priva di superstar. Spoelstra non ha mai chinato il capo di fronte alle avversità e adesso sta raccogliendo i frutti del suo duro lavoro. Tra i papabili COY impossibile escludere il buon Spo.
Il pericolo pubblico dal quale i Sixers dovranno principalmente guardarsi risponde al nome di Goran Dragic. Lo sloveno sta viaggiando a 17.3 punti, 4.1 rimbalzi e 4.6 assist di media a partita. Numeri alla mano, questa è finora la sua migliore stagione in carriera. La sua capacità di spezzare ogni difesa in penetrazione è rinomata, cosi come la sua impeccabile meccanica di tiro (37% da oltre l’arco). Ciò che più stupisce di questi Heat è però la versatilità: coach Spo può mescolare i quintetti in base agli avversari, il periodo di forma dei suoi o semplicemente per sopperire a qualche infortunio di troppo. Se un giocatore è costretto a fermarsi per un guaio fisico, un altro è pronto a sostituirlo senza abbassare il livello di qualità. Philadelphia non potrà permettersi di impiegare la box one solo su Dragic o Whiteside perché chiunque può emergere in una singola serata. Per tutta la stagione ci sono stati 9 top scorer diversi e sempre 9 giocatori hanno chiuso l’anno in doppia cifra. Un simbolo di solidità e coralità che però maschera una dura realtà: Gli Heat peccano l’assenza di un go-to-guy in grado di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti di difficoltà e portarla alla vittoria. Come successo agli Atlanta Hawks negli scorsi playoff, questo particolare potrebbe compromettere il passaggio del primo turno.
L’intesa Dragic-Whiteside causerà diversi grattacapi alla retroguardia avversaria.
Entrambe dispongono di panchine lunghe e proficue sul piano realizzativo, soprattutto quella degli Heat. I contributi dei vari Belinelli, Ilyasova e McConnel da un lato e Richardson, Ellington e Dwyane Wade dall’altro, potrebbero rivelarsi determinanti per le sorti di questa serie. I 76ers per consolidare il processo, gli Heat per continuare a stupire e a sognare. Una sfida titanica che si preannuncia scoppiettante.
SIXERS: ROSTER E ROTAZIONI
| 1 | Justin Anderson | SG | 24 | 6-6 | 230 | Virginia | $ 1.579.440 |
| 0 | Jerryd Bayless | PG | 29 | 6-3 | 200 | Arizona | $ 9.000.000 |
| 18 | Marco Belinelli | SG | 32 | 6-5 | 210 | $ 490.461 | |
| 33 | Robert Covington | SF | 27 | 6-9 | 225 | Stato del Tennessee | $ 16.698.103 |
| 21 | Joel Embiid | C | 24 | 7-0 | 250 | Kansas | $ 6.100.266 |
| 20 | Markelle Fultz | PG | 19 | 6-4 | 200 | Washington | $ 7.026.240 |
| 22 | Richaun Holmes | PF | 24 | 6-10 | 235 | Bowling Green | $ 1.471.382 |
| 23 | Ersan Ilyasova | PF | 30 | 6-10 | 235 | $ 6.000.000 | |
| 11 | Demetrius Jackson | PG | 23 | 6-1 | 201 | Notre Dame | |
| 5 | Amir Johnson | C | 30 | 6-9 | 240 | $ 11.000.000 | |
| 30 | Furkan Korkmaz | SG | 20 | 6-7 | 190 | $ 1.465.920 | |
| 7 | Timothe Luwawu-Cabarrot | SG | 22 | 6-6 | 200 | $ 1.386.600 | |
| 12 | TJ McConnell | PG | 26 | 6-2 | 190 | Arizona | $ 1.471.382 |
| 17 | JJ Redick | SG | 33 | 6-4 | 200 | Duca | $ 23.000.000 |
| 9 | Dario Saric | PF | 24 | 6-10 | 223 | $ 2.422.560 | |
| 25 | Ben Simmons | PG | 21 | 6-10 | 230 | LSU | $ 6.168.840 |
(Fonte: ESPN)
HEAT: ROSTER E ROTAZIONI
| MIAMI HEAT | |||||||
| NO. | NOME | POS | ETÀ | HT | WT | UNIVERSITÀ | STIPENDIO 2017-2018 |
| 13 | Bam Adebayo | C | 20 | 6-10 | 255 | Kentucky | $ 2.490.360 |
| 22 | Luke Babbitt | SF | 28 | 6-9 | 225 | Nevada | $ 1.471.382 |
| 7 | Goran Dragic | PG | 31 | 6-3 | 190 | $ 17.000.450 | |
| 2 | Wayne Ellington | SG | 30 | 6-5 | 200 | Carolina del Nord | $ 6.270.000 |
| 40 | Udonis Haslem | PF | 37 | 6-8 | 235 | Florida | $ 1.471.382 |
| 16 | James Johnson | PF | 31 | 6-8 | 240 | Wake Forest | $ 13.734.000 |
| 8 | Tyler Johnson | SG | 25 | 6-4 | 190 | Fresno State | $ 5.881.260 |
| 5 | Derrick Jones Jr. | SG | 21 | 6-7 | 200 | UNLV | $ 1.312.611 |
| 17 | Rodney McGruder | SG | 26 | 6-4 | 200 | Kansas State | $ 1.312.611 |
| 25 | Jordan Mickey | C | 23 | 6-8 | 235 | LSU | $ 1.471.382 |
| 9 | Kelly Olynyk | PF | 26 | 7-0 | 245 | Gonzaga | $ 10.607.169 |
| 0 | Josh Richardson | SF | 24 | 6-6 | 200 | Tennessee | $ 1.471.382 |
| 3 | Dwyane Wade | SG | 36 | 6-4 | 220 | Marquette | $ 1.471.382 |
| 11 | Dion Waiters | SG | 26 | 6-4 | 215 | Siracusa | $ 11.000.000 |
| 14 | Derrick Walton Jr. | PG | 23 | 6-1 | 185 | Michigan | |
| 21 | Hassan Whiteside | C | 28 | 7-0 | 265 | Marshall | $ 23.775.506 |
| 20 | Justise Winslow | SF | 22 | 6-7 | 225 | Duca | $ 2.705.040 |
(Fonte: ESPN)
Sixers-Heat streaming
Al mondo esistono due tipi di persone: chi assisterà la serie al palazzetto e chi la seguirà in TV. Per i secondi le gare dei playoff saranno visibili in due modi:
- Sixers-Heat streaming Sky go
- Sixers-Heat streaming NBA League Pass
Nel primo caso sarà possibile seguire i live su Sky attraverso l’applicazione per smartphone, PC e tablet. I requisiti? Avere un abbonamento Sky da almeno un anno e avere attivo un pacchetto sport. In questo modo sarà possibile vedere tutti i match in diretta, ma anche registrarli e riguardarli su Sky e sui vostri dispositivi. Se scegliete la seconda soluzione, basterà abbonarsi sul sito web NBA League Pass, selezionare il pacchetto desiderato e si potrà vedere tutte le gare in streaming anche in contemporanea su tutti i dispositivi.
Philadelphia è reduce da 16 vittorie consecutive in regular season (record di franchigia). Se continuerà a viaggiare sulle ali dell’entusiasmo e non si farà risucchiare dall’intensità di Miami, il risultato finale appare già scontato. Gli Heat però non si lasceranno sconfiggere facilmente e riusciranno con ogni probabilità a portare a casa qualche vittoria, forte di un roster più esperto e abituato a giocare una serie playoff. Non è da escludere nemmeno un eventuale e feroce gara 7. Chissà, magari il passaggio del turno si deciderà proprio li.


