La mossa principale del mercato estivo dei Chicago Bulls è stata indubbiamente la firma di Jabari Parker. Da un lato però c’è chi criticata la firma dell’ex Bucks dicendo che è stata una scelta sbagliata da parte della dirigenza dei tori, visto il grande punto interrogativo che c’è sulle condizioni fisiche del ragazzo.
Ecco perché la firma di Jabari Parker è stata la mossa giusta per i Chicago Bulls
Però, Spencer Davies di Basketball Insiders, fa notare che se la si legge bene questa operazione non è una scelta così ad alto rischio, ma piuttosto potrebbe avere una grande ricompensa. In quanto Parker ha firmato un contratto da 20 milioni di dollari a stagione per 2 anni (ma con solo il primo garantito). Quindi, essendo questa ancora una stagione di transizione per la squadra della città del vento, se Jabari dovesse far male non verrebbe confermato per la prossima e la squadra non avrebbe nessun contratto a pesare sul salary cap. Se, invece, rientra bene dall’infortunio l’ala nativa di Chicago sarà uno de punti cardini della rinascita dei giovani Bulls.
In più, stando a quanto dichiarato da Jabari Parker stesso, le sensazioni sulla condizione fisica sono buone e l’ottimismo cresce visto che nel finale della scorsa stagione aveva già dimostrato di poter rientrare al meglio. Il 23enne americano ha chiuso la regular season 2017/2018 con una media di 12.6 punti e 4.9 rimbalzi nelle 31 partite partite disputate, tirando con il 48% dal campo e il 38% da oltre la linea dei 3 punti.
Adesso Parker dovrà lavorare anche sulla difesa, suo tallone d’Achille fin dai tempi del college, ma potrà contare sul fatto che non è in una squadra che punta ai PO e che quindi ha tempo per migliorare e per tornare al top della condizione.

