Javale McGee, giocatore dei Lakers da questa stagione, ha espresso la sua opinione riguardante l’importanza dei centri nel basket attuale.
La visione moderna della pallacanestro, in particolare, sta virando sempre più lontano dall’area piccola, a favore di un ritmo di gioco più veloce e con la presenza di ottimi tiratori in campo.
Di conseguenza, il valore dei “Big Men” tradizionali è sempre più ridotto. Tutto ciò, secondo McGee, è molto frustrante, in quanto secondo lui la lega sta cercando di eliminare definitivamente i lunghi dalle rotazioni.
JAVALE MCGEE: LE SUE DICHIARAZIONI

Javale McGee in maglia gialloviola
Nel dettaglio, l’ex giocatore degli Warriors ha espresso tali concetti in un’intervista concessa a Dave McMenamin di ESPN.
Sembra che non ci vogliono qui. Stanno cercando di tirarci fuori dal gioco. Il primo esempio di tale tendenza è stato quando hanno deciso di toglierci dalle votazioni dell’All Star.
A supporto di tale ragionamento, a partire dal 2012-2013 l’NBA ha scelto di sostituire, nelle votazioni per l’All Star Game, nel front court, tre ali invece che due ali ed un centro, contrariamente a quanto è accaduto finora. Secondo l’ex Nuggets, i lunghi non hanno le stesse possibilità di playmaker e guardie per essere scelti all’All Star Game.
Non abbiamo scelta. Per poter avere la stessa considerazione delle guardie, dobbiamo segnare 40 punti.a partita.
Per Javalone l’unica soluzione per i centri di sopravvivere è quella di adattarsi alle nuove tendenze del basket moderno.
Bisogna lavorare duramente. So che dobbiamo crearci un buon tiro dal perimetro e acquisire una dote di passaggio e di gestione della palla. Chi non fa questi piccoli accorgimenti rimarrà sempre indietro.
Il neo giocatore dei Lakers è alla sua undicesima stagione NBA, ed è reduce dalla conquista del secondo titolo consecutivo, vinto in maglia Warriors. Nel precedente campionato, McGee ha prodotto statistiche non molto produttive, ma comunque efficienti per la dinamica della squadra della Baia
- 4,8 punti
- 2,6 rimbalzi
- 0,5 assist
- 62,1 FG%
- 73,1 FT%
Uno degli aspetti più rilevanti che sono stati evidenziati nel gioco del giocatore ex Wizards, è stato sicuramente il cambio di maturità nel saper affrontare la partita, al contrario di quanto accadeva all’inizio della sua carriera (la parola Shaqtin a Fool forse vi ricorderà qualcosa…).
Secondo il lungo gialloviola, questo miglioramento è stato dato dal suo adattamento ad un basket più versatile.
All’inizio della carriera, pensavo soltanto che mi dovessi basare sull’atletismo. Ora sono molto più attento, mi concentro su quello che sto facendo per dare una mano alla squadra.

