Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsAnthony Davis, i Boston Celtics “non tra le mete predilette”, la free agency di Irving il nodo

Anthony Davis, i Boston Celtics “non tra le mete predilette”, la free agency di Irving il nodo

di Michele Gibin
anthony davis

La notizia della decisione di Anthony Davis di lasciare New Orleans ed andare alla caccia del titolo NBA con una nuova squadra ha scatenato una prevedibile reazione a catena nel mondo NBA. Ogni squadra con interesse immediato nel mettere la mani sulla star dei Pelicans conta e valuta le proprie carte, mentre il GM dei Pels Dell Demps si prepara ad un’ultima settimana di mercato di fuoco.

 

I Boston Celtics sono tra le pretendenti di spicco per arrivare al 5 volte All-Star. Troppo suggestiva per le mire bianco-verdi la prospettiva di affiancare Kyrie Irving ed Anthony Davis, per non considerare l’idea di sacrificare persino il gioiellino Jayson Tatum.

 

Come riportato da Chris Haynes di Yahoo Sports però, i Celtics “non sarebbero tra le destinazioni predilette” da Anthony Davis in caso di trade. Le regole salariali NBA impediscono ai Celtics di arrivare già a febbraio alla star dei Pelicans (a meno che – ipotesi improbabile – Boston non includesse nell’affare… proprio Irving!).

 

 

Anthony Davis-Celtics, cosa farà Kyrie?

 

La titubanza di Davis sarebbe legata alle intenzioni dell’ex giocatore dei Cleveland Cavs. Kyrie Irving diventerà free agent in estate, e sebbene non siano mancate in apertura di stagione le dichiarazioni d’intenti aperte ad un nuovo accordo con i bianco-verdi, ad oggi nessun impegno formale da parte di Irving è ancora giunto sulla scrivania del General Manager dei Celtics Danny Ainge.

 

L’inquieto Kyrie, protagonista in stagione di più di una sfuriata pubblica nei confronti dei suoi giovani compagni, riceverà in estate le pressioni importanti di piazze prestigiose come New York Knicks e Brooklyn Nets. I Knicks – a loro volta tra le possibili destinazioni di Davis – lavoreranno a liberare ulteriore spazio salariale da qui al prossimo 7 di febbraio per lanciare la caccia a Kevin Durant.

 

Se il duo Steve Mills-Scott Perry riuscisse a liberarsi dei pesanti contratti di Courtney Lee o Tim Hardaway Jr già a febbraio, i Knicks avrebbero la possibilità di arrivare a Durant E a Kyrie Irving (o alla star degli Charlotte Hornets Kemba Walker, in alternativa) nell’estate 2019.

 

A tormentare i sogni di gloria in Massachusetts ci sarebbe inoltre la nota “corrispondenza d’amorosi sensi” ( nonché la ben più importante presenza dell’influente Rich Paul) tra Davis e LeBron James. I Los Angeles Lakers potrebbero velocemente assemblare per la stella dei Pelicans un’offerta al quale Dell Demps potrebbe difficilmente resistere, già a febbraio, già tra una settimana.

 

Anthony Davis-Celtics, i Pelicans si appellano alla lega contro il “tampering”

 

Adrian Wojnarowski di ESPN riporta dichiarazioni ufficiali dei New Orleans Pelicans, secondo le quali la franchigia comunica di “aver preso atto” della richiesta del proprio giocatore. I Pelicans annunciano di non voler affrettare le trattative, e che queste si condurranno “alle condizioni” della squadra e del GM Dell Demps.

 

I New Orleans Pelicans si appellano inoltre alla NBA affinché la lega rinforzi la propria policy anti-tampering:

 

Anthony Davis ha reso nota alla squadra la sua decisione di non rinnovare il presente contatto con i New Orleans Pelicans, ed ha di conseguenza richiesto una trade. Nonostante il comprensibile disappunto con cui la squadra prende atto della decisione, l’obiettivo unico della nostra organizzazione è quello di portare la città ad un titolo NBA, e costruire una squadra che possa avere un successo duraturo. La franchigia condurrà le trattative secondo le proprie condizioni. Condizioni che saranno favorevoli per la squadra e non dettate da agenti e pressioni esterni alla nostra organizzazione. Abbiamo inoltre avanzato richiesta alla NBA di rafforzare la sua policy anti-tampering, e di farla rispettare col necessario rigore

 

Sempre come riportato da Wojnarowski, la NBA avrebbe reso noto di aver intrapreso “un iter di investigazione” riguardante i report su Anthony Davis diffusi nella giornata di lunedì. Iter che proseguirà nelle prossime ore. La lega si concentrerà sulla natura delle dichiarazioni dell’agente di Davis Rich Paul: le richieste “nero-su-bianco” (on the record) di trade da parte di un giocatore o proprio rappresentante sarebbero vietate. Davis rischierebbe una sanzione economica.

 

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