Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMilwaukee BucksGiannis Antetokounmpo: “Il volto della NBA? Voglio solo essere me stesso, LeBron è l’esempio”

Giannis Antetokounmpo: “Il volto della NBA? Voglio solo essere me stesso, LeBron è l’esempio”

di Michele Gibin
Giannis antetokounmpo-LeBron-James ai buck?

Giannis Antetokounmpo è cresciuto, sportivamente e non, idolatrando LeBron James: “E’ sempre stato il mio modello, uno ai cui ho sempre guardato e fatto riferimento. Ho cercato di modellare il mio stile di gioco sul suo, e fare le stesse cose che faceva lui“.

La continuità tra il fil rouge che ha legato Michael Jordan ed i suoi adepti (Kobe Bryant, LeBron James), e che oggi lega LeBron James e la generazione di ragazzi terribili che erediterà la NBA dalle mani del Re è tutta nelle parole di Antetokounmpo.

Un giocatore che, a 25 anni ed ancora all’interno di un percorso di sviluppo del proprio gioco, sta accompagnando i suoi Milwaukee Bucks (non propriamente i Boston Celtics per blasone e vittorie) al miglior record NBA, alla testa di serie numero 1 nella Eastern Conference, ed alla caccia della prima finale NBA della squadra dai tempi di Kareem Abdul-Jabbar (che ancora si chiamava Lew Alcindor).

Difficile non riscontrare similitudini con la prima versione di LeBron James con la maglia dei Cleveland Cavs. La giovanissima speranza di una squadra mai appartenuta ai piani alti della NBA, e trascinata di peso sino all’ultimo atto (2007) da un giocatore tanto dominante quanto ancora incompleto.

Giannis è sempre stato in grado di aggiungere qualcosa, anno dopo anno, di evolvere” Così James in una recente intervista parlando di Antetokounmpo “Il suo fisico si è evoluto, il suo gioco si è evoluto e la sua squadra si è evoluta con lui. Giannis sta andando nella direzione giusta, è sempre bello vedere qualcuno che dà tutto sé stesso per il Gioco, perché poi questo saprà ripagarti un domani. Cosa che sta accadendo a Giannis oggi“.

Ed il lavoro di Giannis Antetokounmpo è votato alla ricerca del miglioramento continuo, al tentativo di colmare, forse chiudere, il gap che separa il più forte giocatore della sua epoca con un talento di 25 anni, arrivato dalla Grecia a soli 19 anni, dopo un’adolescenza passata a Sepolia, sobborgo a nord di Atene.

Arrivando qui, non mi sarei mai aspettato di arrivare ad essere considerato uno dei migliori giocatori della lega, o di essere accostato a LeBron. Voglio dire, lui è LeBron James, accidenti, come si più pensare di arrivare a tale livello?

Understatement a parte, è oggi chiaro che, nel fulgido panorama della NBA che verrà, la stella più brillante della volta sarà quella di Giannis Antetokounmpo. LeBron James è stato in grado di sommare alla realtà vincente sul rettangolo di gioco un’identità positiva ed un’immagine “pulita” fuori dal campo.

Caratteristica che al “prossimo volto della NBA” verrà richiesta, a maggior ragione considerando la storia personale di Giannis e le difficoltà della giovane età in Grecia:

Tante persone mi dicono che sarò il volto della NBA. La mia famiglia, i miei amici e le persone a me più vicine mi hanno invece detto che sarà difficile che ciò avvenga, perché io non sono americano, non sono cresciuto qui e non ho una cultura americana. E’ una cosa a cui ho pensato molto: Dovrei ‘americanizzarmi’? Dovrei cominciare a vestirmi seguendo i trend, presentarmi alle partite con il completo all’ultima moda? Se non posso essere il volto della NBA semplicemente essendo me stesso, allora non voglio essere il volto della NBA, chiaro e semplice

La fama e le vittorie hanno portato a Giannis Antetokounmpo il primo contratto esclusivo e la sua personale linea di sneakers (con Nike). Di recente, il greco ha prestato il suo volto e la sua recitazione un poco impacciata ad alcuni spot TV in onda durante le dirette delle partite sui Netwok nazionali, passaggio obbligato per ogni star NBA che si rispetti.

Il più che probabile premio di MVP che lega, esperti e tifosi gli attribuiranno a fine stagione non cambierà gli obiettivi di Giannis Antetokounmpo: diventare il miglior atleta e giocatore possibile (la crescita – inquietante per gli avversari – di mole e percentuali di tiro da tre punti nelle ultime settimane lo testimonia), rimanendo semplicemente Giannis.

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