Caso Porzingis, ESPN.com riporta il contenuto di alcune mail e messaggi di chat tra il giocatore dei Dallas Mavericks e la vittima del presunto stupro della notte tra 7 e 8 febbraio 2018, e tra la donna ed i New York Knicks.
Nei giorni scorsi, una 29enne di Manhattan, New York, aveva formalmente denunciato al NYPD una violenza sessuale subita da Kristaps Porzingis nell’appartamento del giocatore lettone. Poche ore dopo la diffusione della notizia, il legale di Porzingis aveva reso noto come l’FBI stesse indagando per un tentativo di estorsione ai danni del giocatore allora in forza ai New York Knicks, negando con convinzione qualsiasi accusa.
Come riportato da Tina Moore del NY Post, la presunta vittima avrebbe negoziato per settimane con Porzingis e con i New York Knicks un risarcimento pari a 68mila dollari, che sarebbero serviti a coprire i debiti universitari del fratello, in cambio della rinuncia alle vie legali. L’ex giocatore dei Knicks avrebbe in un primo momento accettato la proposta, per poi tirarsi indietro.
Caso Porzingis, le mail tra il lettone, la donna ed i New York Knicks
Dai documenti analizzati da ESPN.com emergerebbe un quadro in cui la donna avrebbe cercato – senza successo – di instaurare una relazione sentimentale con Kristaps Porzingis nei giorni successivi il presunto stupro, esigendo però l’impegno da parte del giocatore lettone di onorare la sua richiesta di denaro.
La donna avrebbe raggiunto la notte del 7 febbraio 2018 Porzingis nel suo appartamento di Manhattan, cercando di ottenere un autografo dal giocatore. Come rivelato nei messaggi, la presunta vittima avrebbe definito, in una serie di mail inviate ai New York Knicks, “estremamente aggressivo” l’atteggiamento di Porzingis, ed avrebbe poi dichiarato che il lettone avrebbe dato il proprio assenso scritto al pagamento dei 68mila dollari.
More from Riopelle: "…that we previously provided to the federal authorities in support of our extortion complaint. We are confident that, after the District Attorney reviews these materials, they will recognize that the complaint made in this case is completely meritless." https://t.co/lUfR4RUnrL
— Adrian Wojnarowski (@wojespn) April 1, 2019
Il legale di Kristaps Porzingis, Roland G. Riopelle, ha bollato come “fasullo” il documento firmato dall’ex giocatore dei New York Knicks, e fornito dalla donna. Diversi tentativi di contatto tra il legale del giocatore e la 29enne sarebbero andati a vuoto.
La denuncia di tentata estorsione ai danni di Porzingis risale allo scorso dicembre: “Abbiamo fornito al procuratore distrettuale (di New York, ndr) la stessa documentazione già fornita alla polizia federale, la quale dimostra il tentativo di estorsione subito dal mio assistito. Confidiamo che il procuratore distrettuale possa riconoscere la completa infondatezza delle accuse rivolte, una volta presa visione della documentazione“.
Sia i New York Knicks che i Dallas Mavericks non hanno voluto commentare la vicenda. I contatti tra la presunta vittima ed i Knicks sarebbero iniziati dopo uno scambio di messaggi tra la donna e Porzingis. Nei contenuti delle comunicazioni tra il giocatore e la donna ci sarebbero “avances e foto esplicite” inviate a Porzingis. Dopo il fallito approccio, la 29enne si sarebbe rivolta ai New York Knicks in cerca di assistenza per il versamento della somma concordata – a suo dire – con il giocatore lettone.
Caso Porzingis, il legale contesta la veridicità del “IOU”
Nelle sue mail inviate agli uffici dei Knicks, la donna ricostruisce i fatti della notte tra 7 e 8 febbraio 2018. Porzingis avrebbe invitato la 29enne nel suo appartamento, asserendo però di essere “ubriaco“, e la presunta vittima avrebbe accettato l’invito nonostante l’ora tarda.
Tra i documenti prodotti dalla donna vi è un “I.O.U.” firmato da Porzingis, del quale però il legale del giocatore contesta la veridicità. Nel documento, Porzingis ammetterebbe la sua condotta irresponsabile, derivata dall’attrazione fisica nei confronti della presunta vittima, e si impegnerebbe a versare a titolo di risarcimento una somma pari a 68mila dollari (destinati al fratello della donna).
Come riportato da ESPN.com, il nome del giocatore apparirebbe mal scritto nel documento (Kristap), e la firma in calce alla dichiarazione di Porzingis parrebbe contraffatta. Il Legale del giocatore ha confermato a ESPN: “Mr Porzingis nega di aver mai firmato alcun accordo, ed il documento prodotto è certamente un falso. Alla richiesta di una copia del documento per una perizia, (la donna, ndr) ha opposto un rifiuto“.
NBPA statement from executive director Michele Roberts on the Kristaps Porzingis rape allegations: “We have been aware of these allegations for some time, have evaluated the accuser’s claims and, based on what is presently before us, stand with Kristaps.”
— Ian Begley (@IanBegley) April 1, 2019
La presunta vittima avrebbe allegato nella sua corrispondenza con gli uffici dei Knicks prove fotografiche della violenza subita (ciocche di capelli strappate e tumefazioni al viso), aggiungendo in seguito una nota spese per 10mila dollari di intervento di chirurgia estetica correttiva.
Nelle mail, la donna chiarifica la sua volontà “di non recare alcun danno all’immagine di Porzingis e della squadra, nonostante l’orribile trattamento” cui il giocatore l’avrebbe sottoposta. La 29enne sostiene quindi come Porzingis si fosse offerto in un primo momento di offrire del denaro a titolo risarcitorio, senza che alcuna richiesta gli fosse mai stata fatta.
Un rappresentante dell’ufficio legale dei New York Knicks ha così descritto la versione dei fatti fornita dalla donna: “(La presunta vittime, ndr) sostiene di essersi presentata all’appartamento di Kristaps Porzingis con un taccuino, per chiedere un autografo. Una volta all’interno dell’appartamento, i due avrebbero avuto un rapporto non consenziente, ed una volta riconosciuto l’errore, Porzingis avrebbe offerto alla donna del denaro per riparare e saldare la retta universitaria del fratello (della donna, ndr)”.
La donna avrebbe dunque richiesto ai Knicks di mediare tra lei e Kristaps Porzingis, asserendo di voler adire le vie legali in caso di mancata conciliazione.
Caso Porzingis, la NBPA si schiera con il giocatore, NYPD: “Accuse credibili”
Come riportato da Ian Begley di ESPN, Michele Roberts, presidente della National Basketball Players Association, si schiera con il giocatore dei Dallas Mavericks:
“Siamo da tempo al corrente delle accuse rivolte a Kristaps Porzingis. Abbiamo valutato la posizione del giocatore e quella della presunta vittima, e – basandoci sui fatti – abbiamo rivolto a Kristaps Porzingis l’appoggio dell’Associazione“
Per controparte, il Dipartimento di Polizia di New York aveva definito “credibili” le accuse della donna, nonostante il grande lasso di tempo intercorso tra la presunta violenza e la denuncia formale.
