La Western Conference si è confermata molto competitiva anche quest’anno, mietendo vittime illustri (in primis, i Lakers di Lebron) e relegando team quotati, come OKC e San Antonio, negli ultimi posti della griglia. Proprio a loro discapito, alcune schegge impazzite si sono accaparrate un ottimo piazzamento nella griglia finale. Tra di loro, ci sono sicuramente i Portland Trail Blazers che, partendo dalla terza posizione in griglia, affronteranno proprio gli Oklahoma City Thunder in uno scontro esplosivo.
Portland dopo aver sorpreso tutti lo scorso anno, è partita anche quest’anno tra le possibili outsider per gli ultimi posti playoff, raggiungendo invece un ottimo terzo posto finale. La chimica assodata tra i veterani del team, sembra aver raggiunto il suo apice in questa stagione, dove per la prima volta dal 2014/15 i Blazers hanno superato le 50 vittorie in regular season. La leadership offensiva è in mano soprattutto a Damian Lillard e CJ McCollum, ma il grande lavoro della franchigia ha permesso di reperire giocatori validi in grado di supportare e/o sostituire le due stelle in molte fasi del match.
Giocatori come Turner, Curry e Kanter portano talento e punti fondamentali in cascina, mentre specialisti difensivi come Harkless e Aminu portano fisicità ed intensità. Potrebbero avere meno spazio nella postseason Layman e Labissier, troppo inesperti per essere un fattore nei playoff.
Il tasto dolente per la franchigia dell’Oregon è sempre lo stesso, da anni: gli infortuni. La stagione, infatti, si è incrinata il 26 Marzo, quando il centro titolare Jusuf Nurkic ha subito la frattura di tibia e perone della gamba sinistra, chiudendo anticipatamente la migliore stagione della sua carriera.
Sarà Enes Kanter a sostituire il serbo nel quintetto, ma vien da sé che la coperta sotto le plance sia ora molto più corta in casa Blazers. Inoltre, McCollum continua a soffrire di alcuni fastidi muscolari di media entità, che non dovrebbero pregiudicarne l’utilizzo nei playoff, ma che potrebbero influire sul suo rendimento. Nelle ultime 5 stagioni Portland non è mai riuscita a superare il secondo turno. Che sia arrivato il momento del salto di qualità?
L’annata dei Thunder è stata molto altalenante, con un brusco calo negli ultimi mesi di stagione regolare. Con sole 6 vittorie in 16 match nel mese di marzo, OKC ha pregiudicato un buon posizionamento playoff dopo 5 mesi tutto sommato positivi, nonostante i tanti alti e bassi in particolare sul piano del gioco. Infatti, fin dalla prima gara, è stato chiaro che la gran parte dei possessi offensivi, sarebbe stato in mano alle due superstar della squadra, Russell Westbrook e Paul George. Nel periodo di massimo splendore del duo, Oklahoma ha ottenuto strisce vincenti importanti, raggiungendo i primi posti della Western. I numeri parlano chiaro: in 77 delle 82 partite di RS, il top scorer della squadra è stato uno tra Westbrook e George. Non sorprendono quindi i numerosi passi falsi di Oklahoma, coincisi con i periodi di appannamento dei due leader.
Steven Adams si conferma uno dei migliori centri puri della lega, con lui in campo OKC alza notevolmente il livello difensivo, e la sua leadership è tangibile. Il colpo estivo Dennis Schroder è uno dei pochi in grado di cambiare marcia nella second unit, e spesso è risultato decisivo, soprattutto in fase realizzativa. Terrance Ferguson sta migliorando molto al tiro, con un catch and shoot sugli scarichi in evoluzione, ed è un difensore perimetrale di tutto rispetto, in grado di compensare l’assenza del lungodegente Andre Robertson.
LO SCORE IN REGULAR SEASON
Portland Trail Blazers
- Record: 53-29 (#3, Western Conference)
- Offensive Rating: 113.6
- Defensive Rating: 109.5
- Team Leaders: Damian Lillard (25.8 PTS), Jusuf Nurkic (10.4 REB), Damian Lillard (6.9 AST)
Oklahoma City Thunder
- Record: 49-33 (#6, Western Conference)
- Offensive Rating: 109.8
- Defensive Rating: 106.4
- Team Leaders: Paul George (28 PTS), Russell Westbrook (11.1 REB), Russell Westbrook (10.7 AST)
TRAIL BLAZERS-THUNDER: IL DUELLO
Nella stagione regolare sono stati 4 gli scontri diretti tra le due squadre e, a dispetto della classifica finale, OKC è uscita vincitrice in tutti i match contro la franchigia dell’Oregon. Per quanto il dato sia molto curioso, resta indicativo del forte equilibrio che regna nella Western Conference, che rende ogni accoppiamento incerto e ricco di insidie per le teste di serie. Analizzando gli scontri diretti stagionali, si può avere un’idea sulle situazioni ed i personaggi chiave della sfida. Ovviamente, le 4 vittorie su 4 fanno pendere l’ago della bilancia verso OKC, ma una serie playoff è tutt’altra storia. E’ comunque innegabile che per Portland difficilmente poteva andare peggio, incontrando una squadra con cui è sembrata accoppiarsi male.
I problemi sono principalmente in difesa. Sono 120.75 i punti di media subiti dai Blazers nei 4 match contro i Thunder, un’enormità, se teniamo in considerazione che la forza di OKC è principalmente la difesa. Portland ha fatto terribilmente fatica nel limitare le scorribande di Westbrook e George, in grado di arrivare al ferro con troppa facilità sfruttando le difficoltà dei piccoli nel tenere il primo passo e dei lunghi nell’aiuto. In tal senso, l’assenza di Nurkic pesa doppio, col solo Kanter centro puro in grado di proteggere l’area. La relativa pericolosità dei lunghi di Oklahoma, porterà probabilmente Stotts ad utilizzare per lunghi tratti del match lo small ball, con Zach Collins e in particolare Al-Farouq Aminu, in grado di cambiare su tutti i ruoli. La scelta potrebbe pagare, frenando i due leader di OKC, e di conseguenza tutto l’attacco, totalmente dipendente dai ‘brodies’.
In fase offensiva, Portland ha molte più opzioni rispetto agli avversari, con Lillard e McCollum killer designati per i finali concitati. Dame è risultato spesso immarcabile per i rispettivi avversari, in particolare Westbrook raramente è riuscito a frenarlo, portando Billy Donovan ad utilizzare la staffetta Ferguson/Grant per trovare una soluzione al problema.
Senza Nurkic, gran parte delle sorti dei Blazers sarà in mano agli esterni, e fondamentale sarà l’apporto del supporting cast delle due stelle, da Evan Turner, a Moe Harkless, fino a Seth Curry e Jake Layman. L’obiettivo sarà quello di abbassare il ritmo, limitando cosi i contropiedi guidati da Westbrook. Sarà dura, ma con la giusta staffetta difensiva su Wes e George gli equilibri potrebbero cambiare.
Viceversa, in casa OKC non potevano chiedere di meglio, per come si era messa la stagione. Infatti, Rockets e Warriors come organico sono superiori a questi Blazers, mentre i lanciatissimi Nuggets hanno sempre messo in difficoltà il farraginoso ingranaggio di Oklahoma, sconfiggendoli in tutti gli incontri stagionali.
Come detto, i Thunder hanno sempre avuto la meglio in Regular Season, trovando tutte quelle situazioni dinamiche che mettono in risalto l’atletismo e la tecnica di Westbrook e George.
E’ innegabile che questa sia una grande occasione per OKC affrontare una squadra con cui si accoppia bene, e con per giunta un Nurkic in meno. Adams sta lentamente ampliando il proprio arsenale offensivo e, col solo Kanter fisicamente in grado di tenergli testa, può diventare un fattore determinante nella serie. Inoltre, quando i Blazers si giocheranno la carta del quintetto piccolo, il neozelandese gambe e posizione per limitare anche avversari più piccoli. Dovendo Portland stare attenta alla chiusura dell’area, ci potrebbe essere molto spazio per i tiratori, con Schröder e Morris pronti a punire gli aiuti. In tal senso da non sottovalutare anche i miglioramenti di Ferguson e Grant.
La sensazione è che tutto sia in mano ai Thunder, in grado di prendersi il passaggio del turno di prepotenza, o di crollare (più mentalmente che fisicamente) perdendo l’equilibrio in campo e la leadership dei suoi due go to guy.
TRAIL BLAZERS: ROSTER E ROTAZIONI
- Al-Farouq Aminu, #8
- Zach Collins, #33
- Seth Curry, #31
- Muarice Harkless,#4
- Rodney Hood, #5
- Enes Kanter, #00
- Skal Labisssiere, #17
- Jake Layman, #10
- Meyers Leonard, #11
- Damian Lillard, #0
- CJ McCollum, #3
- Jusuf Nurkic, #27
- Anfernee Simons, #24
- Gary Trent Jr, #9
- Evan Turner, #1
THUNDER: ROSTER E ROTAZIONI
- Steven Adams, #12
- Deonte Burton, #30
- Hamidou Diallo, #6
- Raymond Felton, #2
- Terrance Ferguson,#23
- Paul George, #13
- Jerami Grant, #9
- Markieff Morris, #5
- Abdel Nader, #11
- Nerlens Noel, #3
- Patrick Patterson, #54
- Andre Robertson, #21
- Dennis Schröder, #17
- Russell Westbrook, #0
TRAIL BLAZERS-THUNDER STREAMING
Trail Blazers-Thunder streaming, cercate quello? Le gare sono visibili in due modi diversi. Ecco quali:
- streaming su Sky Go
- streaming su NBA League Pass
Nel primo caso sarà possibile vedere anche altre sfide dei playoffs su Sky, attraverso l’applicazione per smartphone , tablet e pc. I requisiti? Avere un abbonamento con Sky da almeno un anno ed avere attivo il pacchetto sport. Infatti, Sky mette a disposizione nel suo abbonamento la possibilità di seguire tutte le partite dei playoff tramite la TV satellitare, o in streaming con l’app Sky Go, da PC, tablet o smartphone.
In alternativa, ci si può abbonare sul sito web di NBA League Pass, selezionando il pacchetto desiderato. Anche in questo caso, possono essere visionate tutte le partite dei playoff, tramite tutti i dispositivi elettronici per le piattaforme in streaming.
Come la gran parte delle 8 gare di questo primo round, anche il duello tra Blazers e Thunder non ha padroni e tutto può accadere, a seconda di vari fattori che possono influire nell’arco della serie. Nonostante la classifica, OKC può partire coi favori del pronostico. In ogni caso i Thunder dovranno stare in allerta, tenendo bene a mente che i playoff permettono di resettare e trovare nuova linfa per le sfide importanti.
Quello che è certo, è che lo spettacolo non mancherà, e che ogni gara sarà una vera battaglia tra due delle squadre più spettacolari dell’intera NBA.


