Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsChicago BullsDerrick Rose: ecco il video dei momenti in cui scopre di essere stato scambiato dai Bulls ai Knicks

Derrick Rose: ecco il video dei momenti in cui scopre di essere stato scambiato dai Bulls ai Knicks

di Lorenzo Brancati
Derrick Rose

22 giugno 2016, Derrick Rose viene spedito tramite scambio dai Chicago Bulls ai New York Knicks . In quei giorni il vincitore dell’MVP 2011 si trova a Los Angeles, per registrare alcune interviste ed allenamenti per il suo documentario: “Pooh: The Derrick Rose Story“, andato in onda giovedì.

Intorno alle 11:50, Rose sta parlando proprio di scambi. Sta raccontando di come voglia evitare tutti i rumors che lo stanno circondando. Si vocifera infatti di uno scambio verso New York.

“Io voglio stare a Chicago, stiamo provando a vincere e tornare sulla strada giusta. L’unica cosa a cui penso è rimanere a Chicago, li sento i rumors, ma non ho mai pensato di fare i bagagli ed andarmene”.

“Derrick, sta per avvenire uno scambio”

Pochi istanti dopo le sue parole d’amore per la sua città natale, che l’ha scelto al Draft nel 2008, la sua attenzione viene richiamata dall’esterno dell’inquadratura. Il suo telefono ha squillato, a provare a contattarlo è stato il suo agente BJ Armstrong. Rose sa che in quei giorni Armstrong si trova a New York, e ha infatti questa reazione:

“Sono così nervoso, non so neanche il perchè, spero non sia successo nulla”

Lo richiama, ma l’agente non gli risponde subito, lo ricontatta pochi istanti dopo, facendo correre un Rose visibilmente agitato di nuovo verso il telefono.

“Ho appena parlato con Phil Jackson, sta per avvenire uno scambio con New York” Tuona Armstrong.

Derrick è scosso e corre verso l’esterno del seminterrato dove si trovava, il suo respiro è affannoso e spezzato da singhiozzi rimandati giù per la gola a fatica. Le uniche parole che riesce ad articolare sono:

“Sei serio?”

Armstrong, dall’altra parte del telefono e della nazione, gli risponde:

“Senti..volevo che lo sapessi per primo, Phil Jackson mi ha detto che avverrà…ok?”

A poco servono le sue parole, Rose ormai si sta lasciando andare a singhiozzi che non prova neanche più a trattenere, tiene la mano non impegnata a tenere il telefono tra i capelli, quasi a volerseli strappare uno ad uno. Derrick è appena stato tradito dall’amore della sua vita, per cui pochi istanti prima si stava dichiarando, per l’ennesima volta.

“Sono disperato”

L’agente prova a calmarlo, anche se ormai serve a poco:

“Ascolta, l’ho voluto dire a te per primo. Non l’ho detto a nessun altro, dovevi saperlo per primo. Sai cosa voglio che tu faccia? Calmati, ricomponiti e pensa alla grande opportunità che hai ricevuto, NY è La Mecca del basket! Però preparati, quando uscirà fuori sarà una storia enorme, una storia clamorosa da copertina, del tutto diversa dalle altre”

Rose chiude la chiamata e torna a sedersi davanti alle telecamere. Lo sguardo è vacuo, ma vuole continuare l’intervista. I singhiozzi provano ancora a venire a galla, mentre lui tenta invano di soffocarli e di asciugarsi gli occhi con la maglietta. Derrick si sente davvero tradito, non trova le parole giuste per esprimere quanto appena successo.

Un’ironia della sorte pazzesca, un giocatore, un uomo, su cui la vita si è accanita con una rabbia non indifferente. Colpito duramente ancora, e ancora, Derrick ha sempre saputo ricomporre i pezzi e tirare dritto per la sua strada, con la sobrietà e la dignità di un grande uomo.

Ora, 3 anni dopo, potrebbe essere tutto pronto per un suo ritorno storico ai Bulls. Derrick siamo tutti con te.

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