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Miami Heat, Goran Dragic esercita la player-option ma al Draft…

di Pierluigi Ninni

Nelle ore che hanno preceduto la decisiva gara-6 delle NBA Finals 2019, che ha incoronato i Toronto Raptors NBA Champions per la prima volta della loro storia, lo sloveno Goran Dragic ha deciso di esercitare la player-option da $19.2 M che lo legherà ancora ai Miami Heat, secondo Shams Charania di The Athletic. La point-guard campione d’Europa nel 2017 con la sua nazionale era uno dei nomi maggiormente indiziati a partire in questa FA 2019, per dare ufficialmente il via al processo di rebuilding della franchigia della Florida.

Nella stagione 2018-2019, Dragic ha disputato solo 36 partite, di cui 22 da titolare nello starting-lineup di coach Erik Spoelstra a causa di un infortunio al ginocchio destro che lo ha costretto a saltare quasi 3 mesi di regular season ed un successivo affaticamento al polpaccio sinistro che lo ha tenuto per altri 15 giorni. In estate, l’ex Phoenix lavorerà molto sulla gamba destra per recuperare piena autonomia e forza esplosiva, soprattutto in fase di atterraggio sul parquet, per non rischiare ricadute. Le sue cifre nella scorsa RS: 13.7 punti (41.3% FG, 34.8% 3P), 3.1 rimbalzi e 4.8 assist di media a gara.

Miami Heat: Goran Dragic possibile pedina di scambio nella notte del Draft?

Premessa la volontà del giocatore di rimanere a Miami, nel corso degli ultimi mesi lo sloveno è stato spesso associato a possibili trades, anche a più teams, per liberare spazio salariale per la prossima stagione. Il principale obiettivo degli Heat è la Free Agency 2020-2021: per questo, contratti come quello di James Johnson e Dion Waiters, oltre a quello di Goran Dragic, possono diventare appetibili in vista del Draft di giovedì prossimo.

Non sorprende quindi la decisione di Dragic, che aveva già più volte ribadito a diverse testate americane di voler rimanere in Florida almeno per un altro anno, ma la tempistica della stessa. Con circa due settimane d’anticipo rispetto alla deadline del 29 Giugno per optare, il contratto dello sloveno è diventato scambiabile e disponibile per la notte del Barclays Center. E viste le innumerevoli franchigie alla ricerca di una point-guard (Bulls, Suns, Cavs e Twolves su tutte), i Miami Heat potrebbero anche pensare di cederlo non solo per fare trade-up, ma anche in una trade che coinvolga solo expiring-contracts (ovvero contratti in uscita per ridurre il cap sheet della franchigia). Sicuramente, uno scenario plausibile e da tenere d’occhio, in un Draft dove Pat Riley sarà molto attivo.

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