Mattinata tempestosa a Brooklyn, con un Jason Kidd particolarmente frenetico. Pare infatti che l’ex giocatore di Mavs e Knicks abbia puntato ad avere un doppio ruolo all’interno della franchigia. Il proprietario, Mikahil Prokhorov, non l’ha presa bene ed ora il coach rischia il licenziamento.
Intanto, proprio Kidd sta parlando con i Milwaukee Bucks: pronto per lui il ruolo di basketball operations. Alcune fonti parlano delle due squadre che avrebbero già parlato riguardo alla liberazione di Kidd, ancora sotto contratto (10.5 milioni) per tre anni.
Kidd era già stato vicino al licenziamento a dicembre, dopo una deludente partenza. Ma i veterani, alias Paul Pierce & Kevin Garnett, furono decisivi nella permanenza del coach, che si riprese a livello di risultati, raggiungendo i Playoff (#6 piazza a est, eliminato al secondo turno dai Miami Heat [4-1], dopo la vittoria 4-3 sui Raptors). La permanenza del coach sarà fondamentale anche per i rinnovi di Livingston e Pierce, molto vicini all’ex giocatore.
Intanto per le panchine si parla di futuro: Nel caso saltasse l’ipotesi Milwaukee, l’unica squadra senza allenatore al momento sono i Los Angeles Lakers, ma fonti USA non danno un interessamento dei californiani per Kidd. Per la panchina di Brooklyn quattro nomi: Mark Jackson (licenziato da Golden State, attuale analista ESPN), George Karl (senza squadra l’ultima stagione, nel ’12/’13 a Denver), Lionel Hollins (allenatore dei Memphis Grizzlies) ed Ettore Messina.


