Ben Simmons, il “Rookie of the Year” della stagione 2017/2018, ha dovuto convivere con moltissime critiche per tutta la durata della sua carriera. Dapprima ha dovuto subire i commenti di chi non lo considerava una vera e propria matricola, essendosi allenato già nel 2016/2017 con i Philadelphia 76ers. In seguito, stabilita la sua inestimabile qualità, è diventato vittima delle diffusissime accuse riguardo la sua riluttanza a tirare da tre punti.
Tutto questo chiacchiericcio in negativo che l’ha circondato lo stava quasi privando del gusto e della bellezza di giocare a questo sport. Come ha raccontato infatti al sito AP News, Ben Simmons ha ritrovato divertimento nella pallacanestro solo in questa estate:
Mi sento come se in questa estate mi fossi innamorato di nuovo del gioco della pallacanestro. Sono tornato ad essere me stesso e divertirmi. Ho la sensazione che l’anno scorso avessi perso quella parte di divertimento del gioco, e che questi ultimi mesi siano stati fondamentali. Semplicemente tutto il lavoro che sto facendo, è come se mi fossi innamorato di nuovo di allenarmi. Sono stato in palestra tutti i giorni e i risultati mi stanno ripagando, per cui non vedo l’ora inizi la stagione.
Charles Barkley says Ben Simmons is a jump shot away from going down as one of the greats. pic.twitter.com/Y2Ex1b2REK
— NBA on ESPN (@ESPNNBA) September 19, 2019
Durante la scorsa annata, quando per la prima volta è stato selezionato come All-star, Simmons ha fatto registrare 16.9 punti, 8.8 rimbalzi e 7.7 assist a partita. Il giocatore è anche fresco di un rinnovo con i Sixers valido per 170 milioni di dollari, spalmati in 5 anni.
In ogni caso, il più evidente punto debole del gioco del prodotto di Louisiana State è evidentemente il tiro da tre punti. Su 18 tentativi, Simmons ancora non è riuscito a mandarne a segno neanche uno, ma si è detto pronto ad una nuova sfida:
“Sono pronto ad essere me stesso come giocatore, a continuare ad allenarmi e migliorare. E’ un processo, richiede tempo. Ovviamente tutti vogliono vedere subito risultati, ma non funziona così.”
Altro punto cardine dell’estate del giocatore di Philadelphia è stato il momento della rinuncia alla convocazione mondiale della sua nazionale, l’Australia. I suoi connazionali hanno ottenuto uno storico quarto posto, mentre Simmons ha preferito concentrarsi proprio sulla preparazione della stagione NBA.
Questa scelta, almeno stando a quanto riportato dal giocatore sembrerebbe aver pagato. Non resta che attendere l’inizio della stagione per verificarlo effettivamente.

