Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsKerr: “E’ il miglior Steph Curry della carriera” quello che inizierà la stagione

Kerr: “E’ il miglior Steph Curry della carriera” quello che inizierà la stagione

di Michele Gibin
risultati NBA

Steph Curry ed i Golden State Warriors torneranno in campo nella notte tra lunedì e martedì, allo Staples center di Los Angeles contro i Lakers nella loro terza uscita stagionale.

Dopo la sconfitta inaugurale del Chase Center, sempre contro i Lakers della coppia LeBron James-Anthony Davis, nella seconda partita sono arrivati i 40 punti in 25 minuti di Steph Curry contro i Minnesota Timberwolves, una dimostrazione di forza del due volte MVP alla vigilia di una stagione piena di incognite per i suoi Warriors.

Il brutto infortunio occorso in gara 6 delle finali NBA 2019 ha purtroppo tolto di mezzo Klay Thompson almeno fino a febbraio inoltrato, e dietro al trio Curry-Draymond Green-D’Angelo Russell le rotazioni di coach Kerr difettano in talento e profondità, con le partenze di Andre Iguodala e Shaun Livingston ed i problemi fisici di Alec Burks, Willie Cauley-Stein e Kevon Looney.

Steve Kerr farà in queste prime settimane di stagione di necessità virtù, come sempre da quando siede sulla panchina degli Warriors. Ma lo farà consapevole di avere con se “il miglior Curry della sua carriera“, dal punto di vista sia fisico che mentale.

Per quel che vedo, Steph Curry è oggi al suo massimo di forma sia fisica che mentale. E’ in uno stato in cui ormai ha visto e conosce qualsiasi difesa che gli avversari gli abbiano buttato contro, ha lavorato splendidamente al training camp ed è un due volte MVP perennemente tra i primi 5 giocatori della NBA. Quast’anno sarà un grande anno per lui, come sempre

Kerr: “Steph Curry è diventato un leader migliore, sente la responsabilità”

Kerr vede nell’eccellenza assoluta di Steph Curry niente più che la norma per il tre volte campione NBA, che ha compiuto 31 anni lo scorso marzo. Lo scorso anno, Curry viaggiò a 27.3 punti di media a partita, la sua quinta stagione consecutiva con almeno 25 punti di media, e giocò 69 partite di stagione regolare. L’assenza di Kevin Durant e – temporaneamente, in attesa di sviluppi – quella di Klay Thompson – ha fatto salire le quotazioni figlio di Dell Curry per una terza campagna da MVP nel 2019\20.

Curry è in quella ‘zona’ in cui la brillantezza fisica e mentale è un tutt’uno” Spiega Steve Kerr “E’ nel suo ‘prime’, e lo potrà continuare ad essere a lungo. La sua esperienza è tanta e tale, ormai“.

Tutti i premi di Steph Curry

Il veterano Alec Burks ha a lungo giocato da avversario contro Steph Curry, ed oggi che si ritrova in squadra con lui ne riconosce la grandezza: “E’ un giocatore diverso, diverso da tutti gli altri, non so cosa sia ma lo conosco da ormai sei o sette anni, ed oggi vederlo tutti i giorni… è davvero in uno stato di grazia. E per fortuna non devo più giocarci contro!“.

Uno stato d’animo quello di Curry che si riflette anche nell’esercizio della leadership, per coach Kerr: “Non sarà mai Draymond Green, quello che ti abbaia contro. Di certo (Curry, dr) è diventato un leader più vocale di quanto non fosse anni fa. E questo avrà un valore ancora più grande quest’anno: Steph è intelligente e sa quanto abbiamo perso rispetto al passato dal punto di cista della leadership e della presenza di veterani in squadra. Avrà più responsabilità anche in questo“.

You may also like

Lascia un commento