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Salta ogni schema in casa Knicks: anche Julius Randle è sul mercato!

di Francesco Catalano
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Non finiscono mai le voci di mercato che riguardano i New York Knicks e le ultime prendono in considerazione anche il nome di Julius Randle. Dalla prossima domenica 7 dei contratti che i Knicks hanno messo a segno quest’estate diventeranno nuovamente scambiabili ed è facile pensare che alcuni lo saranno.

L’esperimento che la franchigia ha provato a creare dopo i rifiuti estivi di Kevin Durant, Kyrie Irving e Kemba Walker non ha per nulla funzionato in questo avvio di stagione. A causa anche di una situazione dirigenziale tutt’altro che stabile. La prima vittima è stato l’head coach David Fizdale su cui aleggiavano già da parecchio voci di esonero. Fizdale, tuttavia, rappresenta solo la punta dell’iceberg di un sistema che da anni non funziona.

Secondo le ultime indiscrezioni anche il presidente Steve Mills sarebbe a rischio e sembra che il patron James Dolan stia già pensando al sostituto. Il nome in cima alla lista è quello di Masai Ujiri, attuale presidente dei Toronto Raptors. Ma è più un’utopia. Tra gli altri nomi che circolano c’è anche quello di RC Buford.

Sul fronte del mercato, è evidente che ci sia qualcosa da cambiare. Il primo piano era quello di mantenere lo zoccolo duro dei giovani e scambiare qualche veterano per cercare di ottenere qualche prezzo pregiato. Invece, sembra che l’intoccabile in quel di New York sia solo RJ Barrett. La terza scelta assoluta al Draft 2019 dopo un buon inizio, sta avendo diverse difficoltà a causa del clima inadatto che si respira in casa Knicks. Si rischia così di interrompere il percorso di crescita di un ragazzo.

Gli unici due che si salvano da questa prima parte di stagione disastrosa sono Marcus Morris e Julius Randle. Il primo, nonostante le sue dichiarazioni, è al centro di numerose voci di mercato. Il secondo, invece, doveva essere uno degli incedibili della franchigia, a maggior ragione alla luce delle buone cose che ha fatto vedere. Tuttavia, Steve Popper di Newsday ha rivelato che i Knicks sarebbero disposti a scambiare persino Randle.

Difficile capire quello che passi ora per la testa dei dirigenti della prima squadra newyorchese. Se anche il gruppo promettente di giovani su cui i Knicks volevano ricostruire viene messo in discussione, significa che l’intero progetto va a monte di nuovo. Su quali basi ripartire poi? C’è un piano a lungo termine che possa traghettare questa martoriata franchigia verso una rinascita? Pare proprio di no al momento.

I tifosi, ma anche i giocatori avrebbero bisogno di chiarezza da parte della società. Altrimenti il rischio può essere anche quello di compromettere la carriera di ragazzi più che promettenti come Barrett. Le prime vittime di questo malgoverno sembrano per esempio Mitchell Robinson, Kevin Knox e Dennis Smith jr. Quest’ultimo davvero irriconoscibile.

Se anche Randle dovesse davvero partire, ciò significherebbe che sono saltati tutti gli schemi e che è scomparsa ogni linea guida.

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