Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMilwaukee BucksGiannis Antetokounmpo stoppa i Lakers: “I tiri da tre? La gioia è migliorare”

Giannis Antetokounmpo stoppa i Lakers: “I tiri da tre? La gioia è migliorare”

di Michele Gibin
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Giannis Antetokounmpo ha appena schiantato i Los Angeles Lakers in visita al Fiserv Forum di Milwaukee, con una prestazione che assieme al consueto bagaglio di atletismo e punti ravvicinati, lo ha visto segnare 5 degli 8 tiri da tre punti tentati. 111-104 il risultato finale.

Una pericolosa, se siete un suo avversario, costante della stagione dell’MVP in carica, che oggi ha ampliato il suo raggio di gioco ed aggiunto nuove sfumature, oltre ad un tiro dalla lunga distanza lento, meccanico quanto volete, ma affidabile, soprattutto per un giocatore dalle sue doti.

Giannis che vince nettamente, per una sera, il confronto diretto con “l’alieno” LeBron James, apparso un poco sottotono a Milwaukee con i Lakers al termine di un giro di trasferte, e Giannis che vince il confronto diretto con il suo pariruolo e pari età Anthony Davis, come lui potenziale doppio candidato al titolo di MVP che di difensore dell’anno.

34 punti, 11 rimbalzi e 7 assist, 11 su 19 al tiro, 7 su 10 ai tiri liberi. Del tiro dalla lunga si è già detto, è lui ad ispirare i Bucks senza Eric Bledsoe ad una prova da 16 su 29 al tiro da tre punti, mentre LeBron James e Anthony Davis lottano ma restano “al palo”, con un 19 su 44 totale al tiro (14 su 17 ai liberi per Davis, ma 0 su 6 al tiro pesante).

Il tiro da tre? Io vado avanti e continuerò a tirare, che siano due o 5 tiri a partita” Così Giannis Antetokounmpo dopo la gara “Io voglio lavorare sul mio gioco, migliorare e diventare più forte, ci saranno sere in cui non segnerò ed altre come oggi in cui ne metterò cinque, ma io andrò avanti a tirare, perché questo è ciò che la squadra mi chiede e vuole che faccia“.

44%, la percentuale al tiro da tre punti di dicembre di Antetokounmpo. Per sua stessa ammissione, non sarà sempre così per un tiratore che necessita comunque di spazio e tempo per caricare un’esecuzione tutt’altro che naturale, ma che gli servirà per attirare ancora più vicini i difensori ed “aprire la scatola”, e la via al ferro.

Nella serata del Fiserv Forum, contro di lui Anthony Davis ed i Lakers hanno accettato la sfida, invitando Giannis a tirare per poi contestare il tiro all’ultimo momento. “Tanti giocatori usano l’estate per lavorare e migliorarsi” Spiega coach Mike BudenholzerMa quello che Giannis fa nella off-season, come lavora sul suo fisico, sul suo gioco sia prima che dopo gli allenamenti… qualcosa di speciale, e che credo tutti, anche gli avversari, gli riconoscano (…) noi siamo solo fortunati che giochi con noi, e siamo entusiasti per lui e per il futuro“.

Io resto umile, è la cosa migliore da fare, credo” Ancora Antetokounmpo “Ma quando diventi MVP, e vinci 60 partite in una stagione, può diventare difficile. Ti senti come se dicessi: ‘cosa c’è ancora?’ Poi ci penso, penso alla mia famiglia e concludo che ne io ne loro sappiano che io non avrei nemmeno dovuto essere essere qui. Non sono stato la scelta numero uno come LeBron o Davis, quindi sono solo contento di poter giocare contro di loro ed essere parte del tutto. Diventare più forte per la mia squadra, questo mi dà gioia

Questi tiri sono nati 4, 5 anni fa, e vedere che ora iniziano a d entrare è una bella cosa, mi dà la carica per lavorare su altri aspetti del mio gioco, e per continuare a mettere questi tiri. Tutto questo mi dà ancora più gioia

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