Dopo il pessimo inizio di stagione, c’era stata una piccola ripresa, ma la situazione in casa Sacramento Kings continua ad essere molto critica, considerando soprattutto la mole di talento presente in squadra e il buon cammino fatto lo scorso anno. Questa stagione doveva essere la stagione della consacrazione di giocatori come Marvin Bagley III, Bogdan Bogdanovic, De’Aaron Fox e Buddy Hield, ma anche loro stanno deludendo profondamente.
Proprio questi ultimi sono intervenuti a proposito del brutto andamento avuto fino ad ora da Sacramento. “E’ arrivato il momento di svegliarci. E’ appena iniziato un nuovo anno. Abbiamo giocato le prime 34 gare, ne mancano ancora 48. Non vediamo l’ora di dimostrare quello che valiamo”. Queste le parole di Hield, dopo la partita persa contro i Los Angeles Clippers. Il record della squadra parla chiaro: 12 vittorie e 22 sconfitte. Ma l’ottavo posto è occupato al momento dai San Antonio Spurs con un record di 14 vittorie e 18 sconfitte, quindi non troppo lontani visto il numero di partite ancora da giocare.
Un altro elemento da non sottovalutare però è la questione infortuni. Diversi i giocatori rimasti ai box per molte partite: De’Aaron Fox e Marvin Bagley III su tutti, con il primo che ha saltato 18 gare mentre il secondo è rimasto fuori per 25 partite. A tutto ciò va sommato il mancato apporto, soprattutto in fase difensiva, che ci si aspettava dall’arrivo di Dewayne Dedmon, tanto che si sta parlando addirittura di una trade per lui. “Stiamo cercando di trovare le giuste scelte per chi deve partire in quintetto e chi dalla panchina. Gli infortuni non aiutano, e di tutto ciò ne risentono i ragazzi”, così è intervenuto Luke Walton, head coach dei Sacramento Kings.
Quali sono i motivi del calo in casa Sacramento Kings?
Effettivamente, un calo di questo tipo, non se lo sarebbe aspettato nessuno. Una squadra giovane, con tanto talento e una caratteristica che la passata stagione era un elemento fondante del gioco di Dave Joerger: correre. Lo scorso anno i Kings erano stati la quinta squadra per pace factor: 103.1 possessi per 48 minuti. Erano una squadra cosiddetta “Run&Gun”, cioè che cercava quasi sempre di correre il più in fretta possibile da una parte all’altra del campo tentando molti tiri (soprattutto da 3 punti) nei primi secondi dell’azione.
Quest’anno i Kings in questa speciale classifica sono addirittura ultimi, con 96.7 possessi. Un calo drammatico, dovuto probabilmente a dei fattori mentali e ad alcune scelte da parte di Walton. Ed effettivamente tenere un ritmo come quello della scorsa stagione per tutte e 82 le partite poteva essere controproducente per degli eventuali playoffs.
“Non è ancora troppo tardi”, ha detto Fox. “Non è sicuramente il caso di impaurirsi, non bisogna farsi prendere dal panico. Siamo ancora in tempo per rimettere in piedi la stagione, non dobbiamo far altro che giocare come sappiamo e come abbiamo già fatto lo scorso anno”, ha aggiunto Hield. Dunque, i due principali terminali offensivi della squadra sembrano tranquilli, ma, insieme a Bagley III e a un sorprendente Richaun Holmes, dovranno prendersi più responsabilità in campo e fuori, se vorranno centrare il loro obiettivo stagionale: raggiungere i playoffs.

