Zach Lavine è uno dei prospetti più interessanti del draft 2014, selezionato con la tredicesima dai Minnesota Timberwolves, è riuscito ad attirare le luci della ribalta su di sé soprattutto grazie alle sue enormi potenzialità atletiche sfruttate per fare schiacciate spettacolari come ad esempio la windwill.
Molti gm Nba rivedono in Lavine, l’atletismo di Blake Griffin, ma non bisogna esagerare nel definire il ragazzo solo uno schiacciatore dato che ha ampiamente dimostrato di possedere anche una buona tecnica oltre ad un grande bagaglio offensivo. Non è però sicuramente ancora Nba ready: ci sono ancora molti aspetti del suo gioco da costruire, ma le basi sono più che buone.
Dopo aver frequentato Ucla per un anno, si è dichiarato eleggibile per il draft: insieme a Kyle Anderson ha formato un bel duo ad Ucla, trascinando la squadra al trionfo nella Pac-12 tournament. Inizialmente come sesto uomo, è emerso piano piano e ritagliandosi il suo spazio. Ha viaggiato ad una media di 9.4 punti, 2.5 rimbalzi, 1.8 assists e 0.9 steals: non sono cifre spetttacolari, ma Lavine piace molto in Nba sia la sua versatilità infatti è una combo-guard, che per il suo discreto tiro, soprattutto dalla lunga distanza, oltre ad essere capace di mettere punti facili dalla panchina.
Ciò che incuriosisce è proprio l’abilità di questo ragazzo che a 19 anni può già dare un solido contributo offensivo magari in una squadra giovane con obiettivi importanti come i Minnesota TimberWolves. Vedremo se riuscirà a diventare importante per la sua franchigia o se sarà un flop del draft!
Per NBA Passion,
Francesco Tarantino

