Harrison Barnes è stato certamente uno dei migliori prospetti del draft 2012: selezionato con la settima scelta assoluta dai Golden State Warriors, non ha disputato di certo stagioni all’altezza delle aspettative, dimostrandosi ancora piuttosto acerbo e forse arrivato nel momento sbagliato in NBA.
Tuttavia, i Warriors credono ancora ciecamente in lui e in una sua eventuale crescita: sarà fondamentale per Kerr riuscire a tirare fuori il meglio da Harrison Barnes, per ritrovarsi con una nuova freccia nel suo arco.
E’ un classe ’92, ala piccola cresciuta nell’univerisità di North Carolina per cui ha giocato due stagioni, collezionando 75 presenze con una media punti di 16.4 con 5.5 rimbalzi a partita.
Nell’ultima stagione ha giocato 75 gare, ma solo in 24 è partito nel quintetto titolare, ma ha avuto comunque un minutaggio maggiore rispetto alla stagione precedente con una leggera crescita a livello di punti messi a referto, ed un leggero passo indietro in fatto di rimbalzi.
Possiamo considerare comunque la stagione da rookie come la più positiva: su 81 presenze è sempre partito in quintetto ed ha dimostrato di poter dire la sua nei Warriors targati Mark Jackson che lo ha esaltato appena arrivato nella Baia, definendolo come un giocatore in grado di difendere in tutte e 5 le posizioni del campo.
Ha toccato il suo apice in gara 4 del secondo round dei playoffs quando ha collezionato 26 punti e 10 rimbalzi, finendo nell’ 2012–13 All-Rookie first team e arrivando 6° nella classifica del rookie dell’anno.
Nell’ultima stagione, invece, con l’arrivo di Andre Iguodala ha assunto un ruolo di secondo piano, diventando un giocatore di rotazione. Un po’ poco per un giocatore del suo talento, che quest’anno cerca un rilancio e una grande stagione per consacrarsi definitivamente nel basket dei grandi.
Non ci resta che aspettare, questa, probabilmente, sarà la stagione della verità.

