Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsHouston Rockets, la corsa per il titolo è tutta in salita: ecco perché

Houston Rockets, la corsa per il titolo è tutta in salita: ecco perché

di Giulio Scopacasa
Harden-Howard

Jason Terry è appena arrivato agli Houston Rockets tramite trade da Sacramento e già fa sentire la propria voce: “Vinceremo il campionato NBA 2014-2015”. La guardia ci crede molto ma la situazione della squadra del Texas non è sicuramente tutta rose e fiori: vediamo di analizzarla punto per punto.

1) Con la partenza di Chandler Parsons nel ruolo di ala Piccola in ottima ascesa si ha avuto una grande perdita nonostante l’arrivo di Trevor Ariza, che ha dimostrato il suo valore a Washington. Sicuramente Parsons aveva un impatto maggiore sul quintetto di quello che può avere un role player, seppur di ottimo livello, come Ariza.

2) James Harden e Dwight Howard sono sempre meno umili quando invece dopo la batosta con Portland nell’ultima stagione dovrebbero esserlo sempre più. Negli ultimi giorni Howard ha affermato che Harden farà la stagione della vita, come riporta Fansided. Questo continuo pompare le proprie capacità potrebbe avere veramente effetti controproducenti sulla squadra e sull’immagine dei due.

3) Jeremy Lin è finito ai Lakers e nel ruolo di Playamaker rimangono soltanto Beverley e Isaiah Canaan. Certo, i due possono essere considerati da quintetto, ma sicuramente non in una squadra che punta al titolo. Nessuno dei due è in grado comunque di apportare ciò che faceva Lin da sesto uomo per la franchigia. Beverley deve trovare continuità e Canaan fare il salto di qualità. Purtroppo per Houston troppe incognite nello spot di Playmaker.

4) Asik è finito a New Orleans. Un altro giocatore con esperienza, minuti , rimbalzi e punti nelle mani lascia la squadra: sarebbe stato più opportuno puntare ancora sul turco visto che non sono arrivati giocatori come Melo e Kevin Love, a lungo cercati.

Detto questo è difficile pensare che una squadra molto indebolita rispetto all’anno in cui non si è superato il primo turno di playoff possa vincere l’anello, sicuramente ci si aspetta di più da Howard (anche se nell’ultima stagione non è stato assolutamente negativo), ed un miglioramento netto in fase difensiva di James Harden, che con la Nazionale ha dimostrato ancora una volta di essere una guardia letale in fase offensiva, ma davvero limitato quando si parla di dare una mano alla squadra con assist ed una difesa decisa.

You may also like

Lascia un commento