Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsMarbury promette 10 milioni di mascherine a NY per combattere il covid-19

Marbury promette 10 milioni di mascherine a NY per combattere il covid-19

di Francesco Catalano

Arriva una bella notizia dalla lotta contro il Coronavirus e questa volta il protagonista è Stephon Marbury. L’emergenza sanitaria ha ormai assunto una dimensione globale e sta fortemente colpendo anche gli Stati Uniti d’America. Dopo essere partito dalla Cina, il virus ha dilagato nell’Occidente e soprattutto in Italia.

Tuttavia, poco dopo, è sbarcato anche in America provocando gli stessi danni fatti altrove. Migliaia di contagi accertati, per non parlare di quelli che non lo sono. Infatti, il sistema sanitario americano è privato a differenza di quello italiano, per cui effettuare il tampone comporta una spesa che non tutti possono permettersi. Per questo c’è la sensazione che il virus abbia potuto contagiare molte più persone di quelle realmente confermate. In particolar modo, l’emergenza è scoppiata sulla costa californiana e a New York. La Grande Mela, infatti, negli ultimi giorni sta diventando una città fantasma e si trova in preda al panico.

Tra l’altro, sembra che le strutture sanitarie ed ospedaliere scarseggino di mascherine adatte. E per questo sale ancora di più il malumore. Per di più, questa carenza di materiale sta provocando un aumento insensato del prezzo delle mascherine stesse.

Ed ecco che entra in gioco Marbury. L’ex Knicks è ormai da più di 10 anni in Cina: prima come giocatore ed ora come allenatore. Pertanto, percependo la drammaticità del momento che sta vivendo New York, ha voluto rendersi utile. Marbury si è proposto come garante tra un’azienda cinese che vende mascherine e il presidente del distretto di Brooklyn. Grazie al suo intervento, farebbe arrivare nella Grande Mela un totale di 10 milioni di mascherine al prezzo di 2.75 dollari l’una, piuttosto che di 7.50 dollari.

Sono di Brooklyn. Questa è una cosa che mi sta a cuore. La mia famiglia è di Coney Island, luogo in cui tantissime famiglie sono contagiate. Per questo so quanto sia importante per le persone avere delle mascherine in questo momento”. Così ha commentato la sua iniziativa l’ex Knicks.

Tuttavia, ci sono state delle incomprensioni tra le parti. Il presidente del distretto di Brooklyn (il referente di Marbury), Eric Adams, non ha trovato l’appoggio immediato del sindaco di New York, Bill De Blasio, e del governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo. Secondo Adams, De Blasio e Cuomo avrebbero sostenuto di non avere bisogno di mascherine.

Mentre, successivamente, gli uffici stampa dei due hanno smentito. Sostenendo che non ci sia stata un’offerta diretta da parte di Adams. Alla fine di tutte le varie incomprensioni, sembra che la città di New York voglia mettersi in contatto con lo stesso Marbury per discutere dell’accordo.

E’ innegabile che ci siano stati un po’ di equivoci tra le parti in questa faccenda. Ciò che importa, è che l’offerta di Marbury sia una di quelle offerte che non si possono rifiutare. E probabilmente nelle prossime ore, De Blasio e Cuomo faranno di tutto per portare a termine l’accordo.

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