Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatBabbo Jimmy Butler: regala dei canestri ai suoi compagni dei Miami Heat

Babbo Jimmy Butler: regala dei canestri ai suoi compagni dei Miami Heat

di Bucci Lorenzo
meyers leonard

Con la NBA ancora ferma a causa dell’emergenza coronavirus, i giocatori continuano ad allenarsi, per non perdere la condizione in vista di un probabile ritorno in campo quest’estate. C’è chi si allena in casa, chi possiede veri e propri campetti nel proprio giardino o tra le mura di casa. Molti si allenano “insieme” tramite videochiamate, spesso con il preparatore atletico, per non allenarsi totalmente da soli. Non è la stessa cosa ovviamente, ma devono tenersi in forma, e farlo tutti insieme è un buon compromesso per continuare a farlo.

Non tutti, però, possiedono un canestro in casa, soprattutto per chi vive in appartamenti. E per questo, Jimmy Butler dei Miami Heat ha pensato di regalarne uno a tutti i suoi compagni e allenatori. Come riportato infatti da Anthony Chiang del Miami Herald: “I canestri di Lifetime, un’azienda nello Utah che produce vari prodotti, sono stati consegnati qualche giorno fa a tutti i giocatori e ai membri dello staff dei Miami Heat. Anche per chi abita in un appartamento o in un hotel, con l’opzione di portarli nelle proprie abitazione durante la off-season”.

Ma Butler non si è fermato qui: il giocatore sta donando canestri portatili a molti centri giovanili e a moltissime scuole nella zona di Miami. Non potranno essere utilizzati nell’immediato, ma quando i ragazzi potranno tornare alla vita di tutti i giorni, potranno finalmente giocare con canestri nuovi di zecca.

La stagione (fin qui) di Jimmy Butler ai Miami Heat

Non è ancora chiaro quando, e se, si tornerà in campo. Ma il lavoro fatto dai Miami Heat fino allo stop è stato per molti sorprendente, nonostante il leggero calo prima della sospensione. Il record è quello di una grande squadra: 41 vittorie e 24 sconfitte. Una squadra molto giovane, ricca di talento e, vista l’età, con ampi margini di miglioramento. Il leader, dentro e fuori dal campo è ovviamente Jimmy Butler. Non una delle sue migliori stagioni a livello di punti, ma la cosa che ha sorpreso tutti è il livello di maturità raggiunto dal nativo di Houston. Tanta più sostanza, ma soprattutto tanto più gioco di squadra. E’ proprio questo il fattore che potrebbe aver fatto scattare la scintilla all’interno dello spogliatoio: 6.1 assist di media, massimo in carriera, e la fiducia che ha nei propri compagni non sia era probabilmente mai vista.

E questo modo di giocare ha permesso ai suoi compagni di crescere con lui, di avere più responsabilità: su tutti Kendrick Nunn e Tyler Herro. Il primo sorpresa assoluta, visto che non è stato neanche scelto al draft: quasi 16 punti di media e tante giocate di alto livello. Per il secondo invece, 13° scelta allo scorso draft, le aspettative erano abbastanza alte e lui è stato molto bravo nel rispettarle: 12.9 punti di media con il 39% da tre, la specialità di casa. Ma la cosa che ha sorpreso di più è stata la crescita e l’impatto di Bam Adebayo: dai 6.9 punti nella prima stagione, quest’anno, il terzo nella NBA, ha toccato quota 16.2, conditi da 10.5 rimbalzi e 1.3 stoppate. A questo core di giocatori, va aggiunta l’esperienza di Goran Dragic, Meyers Leonard, Jae Crowder e Andre Iguodala, l’esplosività di Derrick Jones Jr. e un cecchino come Duncan Robinson (45% da tre in stagione con annessa partecipazione alla gara del tiro da tre).

Un connubio di giocatori che ha portato Miami nelle zone alte della classifica. Sarebbe molto interessante vederli ai playoffs, una possibile mina vagante che tutti vorrebbero evitare.

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