Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsStagione accorciata: LeBron e Dirk d’accordo, Jordan contrario

Stagione accorciata: LeBron e Dirk d’accordo, Jordan contrario

di Luca Fazzini
michael jordan morte floyd

lebron-james_1vam7qnt7ofk31agn882ttqu0pDopo la decisione presa dall’Nba, di sperimentare in una gara di pre-season (Celtics-Nets) l’opzione di 44 minuti di durata anzichè 48, diversi giocatori stanno esprimendo il loro parere. Uno su tutti LeBron James, che si “allarga” parlando di una possibile stagione accorciata, come accadde nell’anno del lockout: “Il problema vero non è la durata delle partite, ma il numero. La stagione del lockout è stata molto meglio, con 68 partite invece che 82. L’unico problema furono i back-to-back-to-back, visto che iniziammo a Natale, con quasi due mesi di ritardo dal solito. Ho già parlato con gli altri giocatori, sono d’accordo”.

Dirk NowitzkiTra questi c’è anche Dirk Nowitzki, che infatti appoggia l’attuale giocatore dei Cavs: “Credo che non servano per forza 82 partite per determinare le migliori 8 di ciascuna conference. Potremmo fare meno partite, ma ho capito che si tratta di soldi, e coinvolge tutti: Lega, giocatori e proprietari.  Capisco tutto questo, ed è per questo che non credo che cambierà molto presto. Onestamente non sono mai stato un fan dei back-to-back – ha detto il tedesco – soprattutto ora, che ho 36 anni. E’ difficile giocare due sere su due e volare di notte. Ma se dobbiamo fare quel numero di partite, è necessario fare così”. Curiosa anche un’altra lettura del giocatore dei Mavs, che vorrebbe qualche timeout in meno nei finali di gara: “E’ così bello vedere una gara veloce. Invece c’è un’azione, segnano, timeout. L’azione dopo, subiscono canestro, timeout. E’ l’unico sport con così tante interruzioni nel finale”.

Micheal Jordan, ex giocatore dei Bulls ed attuale proprietario dei Charlotte Hornets

Micheal Jordan, ex giocatore dei Bulls ed attuale proprietario dei Charlotte Hornets

Non è invece d’accordo Micheal Jordan. L’ex stella dei Chicago Bulls, infatti, in un’intervista con ESPN ha dichiarato: “Amo questi due ragazzi, ma allo stesso modo amavo giocare. Anche 82 partite, non ho mai pensato che fossero un problema. Potremmo parlarne, ma siamo tutti disposti a giocare meno ed avere meno soldi? Questo è il vero problemi, perchè non si può guadagnare uguale giocando di meno”. L’attuale proprietario di Charlotte parla poi delle partite con quarti da 11 minuti: “Non lo avrei mai fatto, al meno che qualcuno avesse problemi fisici. Il basket non è come il calcio. Calma, non sto dicendo che la nostra stagione non sia assai stancante, ma non vorrei mai accorciare una partita o diminuirne il numero”.

Per NbaPassion,
Luca Fazzini (_lucafazzini on twitter)

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